sabato 4 febbraio 2012

«Se Berlusconi si ritira il problema è risolto»


Bossi: «Diventeremo il partito di maggioranza»
E sulla Lega: «Ci sono tensioni ma nessuna rottura»

Bossi con Berlusconi (Imagoeconomica)
MILANO- La spaccatura tra Lega e Pdl è sempre più evidente. È il leader Umberto Bossi che ancora una volta attacca Silvio Berlusconi. «Se si ritira il problema è risolto. Anche noi dovremo renderci conto della necessità di trovare un'altra strada. Meglio, così diventeremo il partito di maggioranza assoluto del Nord». Il Senatùr, a margine del Parlamento del Nord a Sarego, commenta così l'intervista al Financial Timesdell'oramai ex alleato. Ma non chiude la porta ad Alfano: «Vediamo cosa proporrà».
LA LEGA E GOVERNO- Intanto il leader del Carroccio ammette le tensioni nel suo partito, ma «non ci sarà una spaccatura». «Abbiamo sempre evitato da Miglio in poi le correnti, perchè ci farebbero diventare un partito come gli altri». E sul sindaco di Verona non ha dubbi: « Non mi pare che Tosi possa presentare una lista civica con il suo nome. Sarebbe danneggiare la Lega». E per quel che riguarda il nuovo esecutivo spiega che «non c'è al momento possibilità di dialogo».
GIUSTIZIA- La norma sulla responsabilità civile dei magistrati secondo Umberto Bossi «è una vittoria della Lega, una norma che in qualche modo andava fatta. Nel Pdl l'hanno votata in parecchi. Non so adesso cosa faranno».
MARONI- Ma a rincarare la dose contro l'ex alleato, ci pensa Roberto Maroni, confermando che la Lega Nord correrà da sola come «è stato deciso ieri in consiglio direttivo. Oggi si riunirà il direttivo della Liga Veneta per valutare in merito» ha aggiunto.

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