sabato 26 gennaio 2008

CRISI: D'ALEMA A BERLUSCONI, RESISTI ALLA BRAMOSIA DEL POTERE

(ASCA) - Roma, 26 gen - Massimo D'Alema dal palco del convegno della Fondazione Italianieuropei rivolge a Silvio Berlusconi un appello ad accogliere la mano tesa del Partito democratico per dare vita ad un governo ''per salvare l'Italia''. Lo stesso D'Alema ha pero' espresso pessimismo in considerazione del carattere di Berlusconi teso spesso a cogliere la logica di interesse immediato senza pensare all'interesse futuro e quello generale degli italiani. Di qui in sostanza l'invito a resistere a quella che ha definito la sua ''bramosia di tornare al potere'' e di privilegiare l'interesse del Paese e di tutti gli italiani. ''Abbiamo dei dubbi - ha detto D'Alema - che questo appello al senso di responsabilita' nazionale possa essere accolto. Abbiamo dei dubbi che sono fondati su precedenti, sulla inguaribile propensione a privilegiare l'interesse proprio, presunto interesse proprio. A volte poi l'interesse a breve entra in conflitto con l'interesse generale. Quante volte Berlusconi si sara' mangiato le mani quando era al governo del Paese: se avesse fatto le riforme della bicamerale avrebbe potuto anche lui governare molto meglio. A volte proprio il calcolo dell'interesse proprio e' un calcolo di breve periodo che finisce persino per essere controproducente, anche dal punto di vista di chi lo persegue. E' chiaro che dall'altra parte si privilegia l'idea di mettere su un caravan serraglio che potrebbe essere vastissimo con il quale approfittare di una legge elettorale che e' una porcheria''. D'Alema ha quindi ironizzato sulle posizioni continuamente diverse espresse da Berlusconi in piu' occasioni, ultima quella sulla questione elettorale dove e' passato dal referendum al vassallum per tornare a difendere la legge attuale. ''E' evidente - ha quindi affermato D'Alema - che la bramosia di tornare al potere, comunque sia, e' piu' forte di ogni capacita' di guardare agli interessi di fondo del paese. Anche se noi dobbiamo fino all'ultimo lavorare per evitare una prospettiva disastrosa per l'Italia''. Sull'argomento D'Alema ha concluso rivolgendosi direttamente al popolo del Partito democratico dicendo: ''Noi dobbiamo essere pronti, perche' questa nostra proposta non muove dalla preoccupazione di affrontare la sfida elettorale. Noi nella peggiore delle ipotesi torneremo a fare quello per cui siamo addestrati da una vita: l'opposizione''. Il Partito democratico, ha detto ancora D'Alema, ''e' in grado di affrontare la sfida e se la sfida ci sara' metteremo in campo la grande novita' del partito nuovo che stiamo costruendo. Con coerenza occorre mettere in campo una nuova proposta''. ''La nostra proposta - ha ribadito D'Alema - e' quella di un governo per salvare il Paese e la nostra disponibilita' a sostenerlo, senza pregiudiziali. Se questo non c'e', la nostra risposta e' il Partito democratico. Il suo progetto di governo del Paese, la sua visione riformista, la coerenza del suo programma e del messaggio che rivolge agli italiani. Un grande partito si costruisce anche nella battaglia e io spero che la fase che si apre sia anche una fase di una forte accelerazione del processo di costruzione del Pd''. http://www.asca.it/ascanew/moddettnews.php?idnews=782966

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