domenica 9 marzo 2008

Mastella: «Grazie ma non mi candido»

Dopo la proposta di Boselli: «Un atto di generosità in un momento in cui prevalgono cinismo e ipocrisie» ROMA - «Ringrazio Boselli per la sua offerta di candidatura, ho deciso però di non giocare questa partita». Clemente Mastella aspetta la tarda mattinata di domenica per sciogliere la riserva sull'ipotesi avanzata da Enrico Boselli di una sua candidatura a «capolista indipendente» in Campania per il Senato. «Lo ringrazio per aver esercitato un atto di generosità rispetto a relazioni umane e politiche da me vissute in questo periodo dove il cinismo, il venir meno alla parola data e le ipocrisie hanno prevalso sul buon senso, sulla correttezza e sulla politica - ha aggiunto il segreterio dei Popolari Udeur -. Non voglio dare l'idea ostinata di rincorrere a tutti i costi il mandato parlamentare. La politica e i miei valori possono trovare altri modi di espressione». RINNOVAMENTO - «Non sciolgo però il mio partito anche se lo rinnoverò dalle fondamenta puntando su nuovi modelli e sull'attenzione seria al Sud, e non solo - continua Mastella -. Ciò che invidio a Boselli è la dignità e la compattezza del suo gruppo dirigente che, nonostante una legge elettorale infame, fa la sua battaglia con grande serietà e convinzione». Quanto alla sua posizione, Mastella è convinto che «i fatti di questi giorni dimostrino a sufficienza come sia stato forzato il corso delle cose e come tutti gli eventi mediaticamente, politicamente e giudiziariamente siano stati ad arte piegati contro di me». «Stare fermo un giro - dice il leader dell’Udeur - non è poi la fine del mondo». http://www.corriere.it/politica/08_marzo_09/mastella_boselli_candidatura_298baa1c-edd1-11dc-9669-0003ba99c667.shtml?fr=box_primopiano

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