mercoledì 23 marzo 2011

YEMEN: STATO EMERGENZA, SALEH OFFRE ELEZIONI MA CRESCE PRESSIONE

(AGI) - Sanaa, 23 mar. - Il Parlamento yemenita ha approvato lo stato d'emergenza decretato lo scorso venerdi' dal presidente, Ali Abdullah Saleh. Ma cresce la tensione nel timore che lo stato d'emergenza, che durera' trenta giorni, possa scatenare una nuova "strage" e repressione delle proteste anti-regime.
Nel tentativo di placare la richiesta di sue dimissioni, il presidente ha offerto un referendum costituzionale, elezioni parlamentari e soprattutto nuove elezioni presidenziali da tenersi entro la fine dell'anno. Ma l'opposizione non e' intenzionata ad allentare la presa. E le proteste contro Saleh, da 32 anni alla guida del poverissimo Paese nella penisola arabica (disoccupazione al 35 per cento, con punte al 50 tra i giovani), iniziano a preoccupare le diplomazie occidentali che temono che le varie cellule di Al Qaeda, gia' molto attive, possano rafforzarsi ulteriormente in assenza di uno Stato forte. Lo Yemen confina con l'Arabia Saudita, il maggiore produttore di greggio e con le rotte marittime piu' trafficate al mondo. Negli ultimi due anni ci sono stati gia' molti attentati contro interessi sauditi e Usa nella regione. A lungo sostenuto dai leader arabi e occidentali in quanto uomo forte capace di unificare un Paese molto tribale, Saleh davanti al Parlamento ha agitato lo spettro della guerra civile e della disintegrazione qualora venisse rimosso da un colpo di Stato.
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