venerdì 15 luglio 2011

«Non ha rispettato le quote rosa» Il Tar azzera la giunta di Alemanno


Nuovo esecutivo entro martedì, ci sarà anche 

Rosella Sensi con la delega alle Olimpiadi. 

Il Pd: ennesimo schiaffo

Gianni Alemanno e Rosella Sensi
ROMA - Il Tar del Lazio azzera la giunta comunale di Roma per non aver rispettato le "quote rosa". I giudici della seconda sezione del tribunale amministrativo, presieduti da Luigi Tosti, hanno accolto infatti i ricorsi proposti dai Verdi, dalle consigliere comunali di Roma di Pd e Sel Monica Cirinnà e Maria Gemma Azuni, e dalle consigliere di Parità della provincia di Roma e della regione Lazio, Francesca Bagni e Alida Castelli. Il sindaco Gianni Alemanno: sentenza non giusta ma prendiamo atto. Entro martedì nuova giunta con Rosella Sensi assessore allo Sport e in particolare alle Olimpiadi.

Da giorni si rincorrevano in Campidoglio i boatos su un imminente rimpasto di giunta per riequilibrare la presenza delle donne, rappresentate da un solo assessore, quello alle Politiche sociali, Sveva Belviso, proprio per evitare in extremis la sentenza del Tar arrivata oggi che di fatto fa decadere l'amministrazione capitolina. Sul caso quote rosa c'è stato stamni un vertice nella sede del Pdl con i coordinatori del Pdl Denis Verdini e Ignazio La Russa, il ministro Gianfranco Rotondi, il sindaco e il vice Mauro Cutrufo.

«La sentenza del Tar non è giusta ma ne prendo atto e non ci opporremo. Questo è un comune che rispetta le quote rosa», ha commentato Alemanno. «Gli atti della Giunta, emessi fino ad oggi sono validi. Da oggi la Giunta ha interrotto la produzione di delibere», ha poi sostenuto il sindaco, fugando qualsiasi dubbio sull'eventualità che qualche atto della Giunta, ora annullata dal Tar, possa non essere valido.

«Abbiamo voluto aspettare la sentenza del Tar prima di prendere una decisione», ha continuato il sindaco affermando che il Comune di Roma «rispetta il principio delle quote rosa e non è un comune maschilista: su 289 ruoli dirigenziali 101 sono ricoperti da donne, ovvero il 35%. Sui 468 ruoli organizzativi 292 sono affidati a donne, il 62,39%». 
Continua ...

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