lunedì 16 gennaio 2012

I legali: «Mills ha problemi di cuore» Il Tribunale chiede la visita fiscale


Rinviato il controesame del legale inglese. «Al momento l'impedimento a comparire non è assoluto»

MILANO - David Mills ha problemi di cuore e quindi è slittato il controesame, in calendario lunedì a Milano, al processo in cui è imputato Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari. In videoconferenza da Londra, la corte inglese ha letto una missiva con cui il medico di Mills dice che il legale non sta bene, di recente ha avuto nuovi problemi, sono in corso accertamenti e pertanto per due settimane non può affrontare un udienza in tribunale perchè ciò gli provocherebbe stress.
IN AULA - All'apertura dell'udienza il magistrato inglese ha spiegato ai giudici della decima sezione penale del tribunale che Mills non era presente per essere controesaminato in videoconferenza. Dopo di che è stata resa nota una lettera di un cardiologo del Sant Thomas di Londra che segue da una decina d'anni l'avvocato Mills già sottoposto a un paio d'interventi. Nella missiva si specifica che il legale inglese ha di recente avuto ancora altri problemi di cuore, che «si stanno conducendo ulteriori esami cardiologici» e pertanto il medico esprime «controindicazioni circa la sua presenza in aula» per almeno due settimane in quanto ciò potrebbe essere per lui stressante.
VISITA FISCALE - Il pm Fabio De Pasquale ha chiesto ai giudici di inviare un medico per controllare lo stato di salute del legale inglese. Il processo è stato quindi aggiornato al 20 gennaio. «Al momento l'impedimento di Mills a comparire non è assoluto - ha spiegato la presidente del Tribunale - chiediamo che venga attuata una procedura di controllo medico entro il 20 gennaio, data in cui è prevista la prossima udienza. Il Tribunale ha necessità di sapere se le condizioni di salute di Mills sono tali da impedirgli di testimoniare per i prossimi 15 giorni. Qualora le condizioni del testimone non gli impedissero di testimoniare, chiediamo che la Corte valuti il suo accompagnamento coatto». David Mills deve ancora rispondere alle domande dei difensori di Berlusconi che già preannunciano un paio di udienze di interrogatorio. Intanto il rinvio, così come l'incognita su quando Mills potrà riprendere la sua testimonianza, non ferma i termini di prescrizione che, secondo calcoli non definitivi potrebbe slittare a fine febbraio.

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