martedì 2 agosto 2011

Brendan Lillis, prigioniero politico irlandese. Un appello per la sua liberazione


Brendan Lillis sta male. E' dimagrito e pesa 37 chili, ma le autorità britanniche della Northern Ireland Assembly non hanno acconsentito alla sua scarcerazione per motivi umanitari ritenendolo ancora un pericolo pubblico, nonostante l'aggravarsi della malattia che lo ha colpito.
Brendan Lillis. E' questo il nome di un prigioniero "politico" irlandese che sta facendo parlare del suo caso e del problema dei prigionieri politici nell'Irlanda del Nord.
Nel 1972 fu condannato all'ergastolo per detenzione di esplosivi nell'Irlanda del Nord. Nel 1994 fu rilasciato sulla parola, ma fu arrestato nuovamente per furto nel 2009. Da quel momento è stato così considerato un pericolo per la pubblica sicurezza e non è gli è stato più consentito di uscire dal carcere di Maghaberry. Gli è stata revocata la possibilità di uscire nuovamente su parole e ora dovrà scontare il resto della pena detentiva dell'ergastolo. 
La situazione, tuttavia, risulta essere molto grave. Infatti, Brendan soffre di una malattia degenerativa artritica che lo costringe a letto. Dimagrito fino a raggiungere i 37 chili, ora sta rischiando la vita. Silegge che si troverebbe in uno stato confusionale e con febbre molto alta per un'infezione.
La sua compagna, Roisin, ha dovuto apprendere la notizia delle sue condizioni dalla stampa, poiché non le è stato permesso di fargli visita in carcere. 
La Commission Parole, commissione che nell'ordinamento giuridico britannico è incaricata di giudicare se un detenuto abbia i requisiti per scontare la propria pena ai domiciliari, ha ritenuto che Brendan Lillis, in quanto "pericolo pubblico", non fosse idoneo alla richiesta di lasciare il carcere dov'è tutt'ora rinchiuso.
Nonostante anche i rappresentanti del Sinn Féinmovimento indipendentista irlandese e frangia politica dell'IRA, abbiano incontrato mercoledì 27 luglio il Ministro della Giustizia David Ford dellaNorthern Ireland Assembly, per chiedere la liberazione di Brendan per motivi umanitari e di compassione, non c'è ad oggi nessuna notizia su una sua eventuale scarcerazione. La richiesta era già stata giudicata eccessiva dal Prison Service, in quanto la sua condizione di salute non rappreseterebbe un motivo sufficiente per far ricorso ad una e per questo è passata successivamente nelle mani della Commission Parole. Inoltre, per la condizione di salute in cui è, non potrà neanche partecipare al processo e quindi si prospetta il prolungamento della condanna.
Il Coordinamento Amici di Brendan Lillis ha organizzato una manifestazione per venerdì di fronte alla sede della rappresentanza diplomati britannica a Roma per chiederne la scarcerazione ed evitargli una morte in carcere.

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