lunedì 1 agosto 2011

I soldi ai partiti? 2 miliardi di euro in 15 anni


I rimborsi elettorali sono diventati un vero e proprio finanziamento pubblico, indispensabile per le formazioni politiche del nostro Paese

2 miliardi e 254 milioni per cinque elezioni politiche, tre regionali e tre europee. A partire dal 1994 è la cifra spesa dallo Stato per rimborsare i partiti dei costi delle loro campagne elettorali. Una cifra davvero ingente, che tra l’altro non computa i rimborsi stanziati per le ultime consultazioni, le europee 2009 e le regionali 2010. Da ormai quindici anni i partiti nel nostro Paese ricevono molti più soldi di quelli che spendono per la loro attività durante i 30 giorni di campagna elettorale, una sorta di finanziamento pubblico surrettizio che però rimane necessario per la loro esistenza.
1993, in piena epoca Tangentopoli, i cittadini italiani abolirono il finanziamento pubblico ai partiti. Nel  1974 era entrata in vigore una legge che stanziava fondi pubblici per le formazioni presenti in Parlamento. Con l’abrogazione referendaria della norma ai partiti fu tolta una, se non la principale, fonte di finanziamento.
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