sabato 25 giugno 2011

Borghezio: “Roma fa schifo, peggio di una città del Terzo Mondo”


L’europarlamentare della Lega attacca la capitale, il suo sindaco e Renata Polverini come burattini della P4, che risponde con una querela
Mario Borghezio colpisce ancora. Il parlamentare europeo della Lega Nord attacca Roma e Alemanno,dicendo che la capitale italiana è peggio di una città del Terzo Mondo. Sullo scandalo della P4 Borghezio prende le distanze dal Pdl, dicendo che Bisignani fa parte di un mondo legato al partito di Berlusconi a Roma, facendo i nomi del sindaco Alemanno e della presidente del Lazio Polverini. L’ex segretaria dell’Ugl ha dichiarato che querelerà l’europarlamentare leghista per le sue dichiarazioni odierne
ROMA MI FA SCHIFO - “Roma e’ una citta’ sporca, fa schifo. Alemanno si rimbocchi le maniche e pensi a lavorare, invece di perdere tempo a fare polemiche con noi”. Lo ha detto l’europarlamentare leghista Mario Borghezio a KlausCondicio, il salotto tv di Klaus Davi in onda su YouTube.Alla domanda “A quale capitale mondiale paragonerebbe Roma”, poi, Borghezio ha risposto “Se proprio dobbiamo cercarne una dello stesso livello allora direi che ricorda piu’ Calcutta che una metropoli occidentale”.”Alemanno – ha aggiunto l’europarlamentare – dovrebbe correggere molte cose, a cominciare dalla sistemazione del traffico stradale di Roma. Dovrebbe razionalizzare i servizi pubblici e pulire una citta’ che fa schifo. I cittadini sarebbero d’accordo con me, sono molto avanti rispetto alla classe politica, sia di destra che di sinistra. I segnali che sono arrivati dalla gente sono piu’ facilmente ricevibili da una classe dirigente politica come la nostra, piuttosto che da quella che comanda ancora nel centro-sud, che e’ sempre la stessa da 30 anni”.
Continua ...

“Basta alle canne libere? Ci sarà più crimine nelle strade”



La città di Amsterdam si ribella al divieto di accesso ai coffee shop per gli stranieri
La città di Amsterdam si ribella alla decisione del governo olandese di vietare ai turisti l’accesso ai coffe shop dove si può fumare tranquillamente l’erba. Il sindaco e ad altre autorità cittadine hanno rimarcato che il proibizionismo porterà solo alla crescita di crimini e maggior spaccio illegale di droga, e che quindi sarebbe importante mantenere le cose come stanno. Insomma, anche i turisti della metropoli dei Paesi Bassi vanno difesi, e per questo ringraziamo di cuore il sindaco laburista e tutti i consiglieri comunali che si stanno battendo per i nostri diritti!
NIENTE CANNE LIBERE? PIU’ CRIMINI – ” Se ai turisti sarà negato l’accesso ai coffee shop, le vendite illegali e lo spaccio per le strade di Amsterdam crescerà in modo molto forte”, ha ammonito il sindaco della più popolosa città dei Paesi Bassi, il laburista Eberhard van der Laan. “Amsterdam non ha intenzione di facilitare l’utilizzo di droghe leggere da parte dei turisti, ma aiutare quelli che vogliono fumare nel modo più responsabile possibile.” Il governo cittadino è dunque unito nella difesa di una delle caratteristiche più note della bellissima Amsterdam. Altre istituzioni locali stanno lottando contro il progetto di legge, votato dalla Camera bassa dei Paesi Bassi, che renderebbe impossibile l’accesso  per i turisti stranieri ai tanto celebrati coffee shop, all’interno dei quali si può consumare in modo libero.
Continua ...

In Inghilterra vietato l'uso di animali "selvaggi" nei circhi


In Inghilterra vietato l'uso di animali 'selvaggi' nei circhi
INGHILTERRA - A partire dal primo gennaio 2012, in Inghilterra i circhi non potranno più far esibire animali "selvaggi": è quanto stabilisce una legge approvata ieri. La norma vale per tutti i circhi, sia stabili che girovaghi; ma esclude quelli che sono considerati animali domestici come cavalli, asini, cani e così via.
E' una legge dovuta alla forte pressione delle associazioni ambientaliste ed animaliste, aiutate da filmati che ogni tanto appaiono su Internet e mostrano le cattive situazioni in cui vivono a volte questi animali (gabbie piccole, poca libertà di movimenti, ecc.) quando non si tratta di maltrattamenti o percosse.
Ad onor del vero, non è che nel Paese i circhi traboccassero di leoni, elefanti, orsi ed affini. Un po' per la crisi economica, un po' perchè forse il circo non ha per i piccoli quell'appeal che aveva una volta, nel territorio inglese attualmente ci sono solo una quarantina di animali di questo genere sul territorio inglese. Che tra pochi mesi, probabilmente, verranno impacchettati e mandati in qualche riserva protetta africana.

Liberare Napoli dai rifiuti? Ci vuole il permesso della Lega


Liberare Napoli dai rifiuti? Ci vuole il permesso della Lega

“Della spazzatura napoletana neanche un etto qui al Nord”

ROMA – Silvio Berlusconi annuncia che l’emergenza rifiuti sarà affrontata nel prossimo Consiglio dei ministri, il Capo dello Stato dal canto suo chiede per Napoli un impegno che sia duro e non di breve durata, ma su tutti è ancora una volta la Lega a mettersi di traverso, gelando tanto il premier quanto l’inquilino del Colle. Proprio in merito al prossimo Cdm piomba il grande punto interrogativo su come il presidente del Consiglio possa svincolarsi dal chiaro e netto “niet” del Carroccio. Nell’assicurare ai napoletani la soluzione alla drammatica emergenza rifiuti in tempi brevi, il Cavaliere non ha fatto i conti con la Lega Nord. Il Carroccio, infatti, ha lanciato un avvertimento, riassunto dalle parole dell’europarlamentare Mario Borghezio (“Della spazzatura napoletana non ne vogliamo neanche un etto qui al nord”) e da quelle del ministro Roberto Calderoli (“Non abbiamo visto alcun testo, ma niente truffe o voleranno le sedie”).
L’emergenza napoletana difficilmente potrà essere risolta senza il contributo esterno di altre Regioni: ne è convinto anche il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che assicura un esecutivo al lavoro sul “trasferimento dei rifiuti fuori dalla Regione Campania”, in modo da “liberare le strade di Napoli dai cumuli a terra”. Ma i conti non tornano: è proprio questo, infatti, il punto che la Lega non intende accettare e sul quale già la scorsa settimana aveva fatto saltare l’accordo nel primo Consiglio dei ministri straordinario. In che modo se ne uscirà? Di sicuro il Cavaliere, benché abbia assicurato che si è al lavoro per questo, dovrà trovare una mediazione non facile con la Lega e di conseguenza anche con il suo partito. Questa eccessiva sudditanza nei confronti del popolo dei lumbard, infatti, pare inizi a creare non pochi malumori anche interni al Pdl stesso. Insomma, mentre Napoli è sommersa dall’immondizia, continua il muro contro muro tra Pdl e Lega. Il Carroccio si schiera contro il decreto rifiuti, mandando su tutte le furie Berlusconi.

Alla Camera spendono 150 mila euro per fumare da senatori

Tremonti dice che taglierà i privilegi ma martedì si aprono le porte della nuova sala fumatori di Montecitorio. Il cortile per una sigaretta al volo tra una votazione e l’altra esiste già. Solo che, poveri deputati, vuol dire patire il caldo e il freddo. E poi, insomma, al Senato ce l'hanno. Costo dell’operazione:150mila euro.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/alla-camera-spendono-150-mila-euro-fumare-da-senatori#ixzz1QIUhU2tS

Parma, lancio di monetine dopo arresti per corruzione



A Parma è scoppiata la rivolta con lanci di monetine contro esponenti della maggioranza di centrodestra dopo che un'inchiesta ha portato all'arresto di undici persone per peculato e corruzione, tra cui imprenditori e due stretti collaboratori del sindaco. L’ultima tegola su un Comune già a rischio di fallimento.

In mattinata, un comunicato della Guardia di Finanza ha reso nota la seconda parte dell’operazione Green Money (qui il video). E per la città è stato un colpo. Come si legge nel comunicato, le indagini «sono proseguite portando alla ulteriore ricostruzione del giro vorticoso di interessi privati soddisfatti attingendo o meglio depauperando ingenti risorse pubbliche». Gli arrestati dalla Guardia di finanza per peculato e corruzione sono undici, tra cui imprenditori, due stretti collaboratori del sindaco, Emanuele Moruzzi e Carlo Iacovini, e il comandante della Polizia municipale, Giovanni Maria Jacobazzi.
Moruzzi è il direttore del settore Mobilità e Ambiente del Comune. Iacovini è un ex dirigente in una società partecipata (Infomobility) ed ora era responsabile di un progetto comunale. Sono accusati di aver distratto, con un complesso sistema di false fatturazioni, somme destinate ad opere di pubblica utilità, mai realizzate o eseguite per importi molto inferiori. Soldi pubblici che sarebbero stato drenatì grazie all'aiuto di Mauro Bertoli, direttore di Enia, (la multiutility partecipata anche dal Comune di Parma poi confluita in Iren), accusato di aver gestito il sistema delle tangenti che lo scorso anno ha portato all'arresto di Nunzio Tannoia, funzionario di Enia che materialmente - secondo le indagini - ha intascato le mazzette. Un sistema che coinvolgeva «controllati e controllori», secondo il procuratore Gerardo Laguardia, e che è venuto allo scoperto proprio con la prima tranche di indagini. 

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/parma-sp-altra-grana-comune-rischio-crac#ixzz1QITEVHe7

Continua sciame sismico nel Messinese

(ANSA) - MESSINA - Non si ferma lo sciame sismico che da ieri interessa la costa siciliana settentrionale, in particolare la provincia di Messina. Un terremoto di magnitudo 2.1 e' stato registrato nella notte, diciassette minuti dopo le due. La notte del 24 era stata avvertita la prima scossa lungo la dorsale tirrenica tra Torrenova e Naso. Il sisma si e' verificato due minuti dopo la mezzanotte cono magnitudo 4.1 della scala Richter. Altre scosse sono state rilevate nella stessa zona.

Imprese di microspie: ''Lo Stato ci deve 500 milioni di euro''

Roma, 24 giu. (Adnkronos) - Una 'stretta' da parte del governo sul tema delle intercettazioni? ''Non ce n'è bisogno, l'effetto è già stato ottenuto con le tante imprese che sono state costrette a chiudere i battenti per effetto dei mancati pagamenti da parte dello Stato alle aziende del settore. Un credito che è arrivato ormai a 500 milioni di euro complessivi''. Lo sottolinea all'Adnkronos Walter Nicolotti, presidente di Iliia, l'associazione che raccoglie l'adesione di circa sessanta aziende specializzate nella produzione di microspie e strumenti tecnologici di supporto alle attività della polizia giudiziaria su disposizione della magistratura.
''Ci sono fatture - aggiunge Nicolotti - che attendono il pagamento addirittura dal 2006, una situazione che sta generando una moria di imprese di settore. Purtroppo - rileva - il settore risente da sempre dell'emotività che accompagna il tema delle intercettazioni. Sull'onda di casi di cronaca o di polemiche politiche, ciclicamente si sente parlare di riduzioni, limitazioni, vincoli. E alla fine chi ci rimette sono soltanto i lavoratori del settore''.
Le aziende che si occupano di installazione, produzione, assistenza tecnica e servizi di noleggio di attrezzature per l'intercettazione telefonica, ambientale e video, ''vivono quindi un momento difficile. Se lo Stato chiude il rubinetto dei pagamenti dovuti, sarà difficile andare avanti. E i casi mediatici - osserva - non ci aiutano''.
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Imprese-di-microspie-Lo-Stato-ci-deve-500-milioni-di-euro_312172846555.html

Musica: U2 contestati a Glastonbury, pagate tasse in Irlanda

Londra, 25 giu. - (Adnkronos/Dpa) - Conosciuto anche per le sue campagne a favore della giustizia sociale, il leader degli U2 Bono e' stato accusato al festival di Glastonbury, nel Somerset, in Inghilterra, di non pagare le tasse in Irlanda, il suo paese natale in grave crisi economica. Nel corso del concerto di ieri sera e' apparso tra il pubblico un enorme globo illuminato sul quale si leggeva "U Pay Your Tax 2" (paga le tasse anche tu).

Inchiesta P4, Anm: su Papa deciderà il collegio dei probiviri. Palamara: linea ferma e chiara

Luca Palamara
Roma, 25 giu. - (Adnkronos) - Il Comitato direttivo centrale dell'Anm ha deciso quasi unanimemente chesulla vicenda di Alfredo Papa, l'ex magistrato sul quale pende una richiesta d'arresto da parte del giudice di Napoli, interverrà il collegio dei probiviri. In particolare, la decisione di deferire Papa ai probiviri, che dovranno valutare sulla sua compatibilità, ha registrato due astensioni tra le quali quella di Francesco Greco, "per ragioni di opportunità", essendo il titolare dell'inchiesta sulla P4.
Il presidente dell'Anm, Luca Palamara, aprendo i lavori del parlamentino presso piazza Cavour che ha stabilito il deferimento, aveva ammonito: la linea dell'Anm sarà "ferma e chiara", senza "tentennamenti" e si dovrà andare avanti "senza se e senza ma". Comunque andranno le cose, il leader del sindacato delle toghe ha messo in evidenza la necessità di affrontare la "questione morale".
"Lo scorso anno chiedemmo di fare passi indietro per l'inchiesta sulla P3. Oggi - ha affermato - chiediamo segni tangibili. La palla passerà ai probiviri ma la nostra posizione è netta perché ciò che importa è mantenere la credibilità dei comportamenti dei magistrati".
Sulla stessa scia anche il segretario generale dell'Anm, Giuseppe Cascini: "E' necessario riflettere al nostro interno sulla questione morale e interrogarci sul perché accadano queste cose". Da qui il suo appello a "rafforzare gli strumenti per capire che cosa non ha funzionato nella vicenda e perché non siamo stati in grado di vedere, prima noi delle intercettazioni, le cose che stavano accadendo quando tutti sapevano".


Diritti umani: Amnesty, su reato tortura Italia inadempiente dal 1988

Roma, 25 giu. (Adnkronos) - Un reato che punisce un "fatto grave" come la tortura nell'ordinamento giuridico italiano ancora non c'e'. A denunciarlo e' Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, alla vigilia della Giornata internazionale Onu contro la tortura che si celebra domani. "Il reato -dice all'Adnkronos- e' previsto dal diritto internazionale, dalla Convenzione delle Nazioni unite del 1984 contro la tortura e le altre pene o trattamenti inumani, crudeli o degradanti, che l'Italia ha ratificato nell'88. Ma da quell'anno - sottolinea - e' inadempiente non avendo introdotto il reato nel codice penale".

Carceri: domani in piazza contro 'condizioni di tortura' nei penitenziari

Roma, 25 giu. (Adnkronos) - In piazza contro le 'condizioni di tortura' delle carceri. In occasione della Giornata internazionale Onu contro la tortura, i Radicali insceneranno ''la tragedia degli 800 morti in carcere dal 2002 a oggi, per denunciare lo stato di degrado in cui vivono quotidianamente le migliaia di reclusi negli istituti di pena italiani''.

Nastri d'Argento, stravince Nanni Moretti: sei premi per il suo 'Habemus Papam'

Una scena di 'Habemus Papam?
Taormina, 25 giu. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Stravince Nanni Moretti ai Nastri d'Argento. Con sei premi su sette candidature, 'Habemus Papam' è il film più votato quest'anno dai giornalisti cinematografici e porta a casa, con il Nastro al regista del miglior film, anche i premi per soggetto (Moretti con Francesco Piccolo e Federica Pontremoli), scenografia (Paola Bizzarri), costumi (Lina Nerli Taviani), fotografia (Alessandro Pesci) e miglior produttore dell'anno (Nanni Moretti e Domenico Procacci). Tre sono i Nastri per 'Vallanzasca - Gli Angeli del Male' di Michele Placido (attore protagonista, colonna sonora e miglior montaggio) rispettivamente per Kim Rossi Stuart, i Negramaro e Consuelo Catucci.
"Nell'anno della commedia - dice anche a nome del Direttivo Nazionale il Presidente dei giornalisti cinematografici, Laura Delli Colli - i Nastri d'Argento vanno in netta controtendenza e premiano, con il cinema d'autore, soprattutto il "ricambio" del cinema italiano, segnalando la conferma di una nuova generazione di attori e un esordio sorprendente come quello di Alice Rohrwacher che ha vinto in un'annata particolarmente ricca di opere prime interessanti".
Tra le commedie, la migliore è 'Nessuno mi può giudicare' di Massimiliano Bruno, prodotto da Federica e Fulvio Lucisano (quest'ultimo premiato anche con un Nastro alla carriera) e interpretato da Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo e Anna Foglietta. Il film è stato selezionato in un ventaglio di ben dodici titoli invece della tradizionale "cinquina".
Oltre ai tradizionali riconoscimenti, quest'anno una novità: il Premio Antica Fratta-Nastri d'Argento andato ad Anna Foglietta ed Alessandro Siani (Benvenuti al Sud, Nastro per la migliore sceneggiatura a Massimo Gaudioso), miglior attrice e miglior attore dell'anno nella commedia, i più ''frizzanti'' sul palco del Teatro Greco.
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Nastri-dArgento-stravince-Nanni-Moretti-sei-premi-per-il-suo-Habemus-Papam_312173239535.html

Interrogato a Genova il fidanzato di Ruby. E' indagato per pornografia minorile

Ruby
Genova, 25 giu. (Adnkronos) - E' iniziato poco prima delle nove alla Procura di Genova l'interrogatorio di Luca Risso, fidanzato di Kharima el Marhoug, detta Ruby Rubacuori.

Risso è indagato per pornografia minorile per aver prodotto uno spettacolo hard di Ruby quando era ancora minorenne, poi filmato e trovato nel suo video dagli inquirenti.
L'interrogatorio avviene di fronte al pm Luca Scorza Azzarà. Risso è assistito dall'avvocato Paolo Scovazzi.

Napoli: de Magistris, camorra nemica di questa Giunta

Napoli, 25 giu. - (Adnkronos) - La camorra "e' sicuramente uno dei nemici principali di questa Giunta, che ci sia la sua regia dietro i roghi e' evidente". Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dopo un incontro con i rettori degli atenei campani all'Universita' Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Draghi: «La crisi non mi preoccupa ci sono già dentro e non è una novità»


Il governatore di Bankitalia e la nomina a presidente Bce: «Ora il rischio è che deluda chi si aspetta tanto da me».

Mario Draghi
ROMA - «Preoccupato di assumere la presidenza della Banca centrale europea in questa situazione di crisi? No, in realtà ci sono già dentro, per me non è una novita». Così il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi ieri sera all'aeroporto di Zurigo ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulla sua nomina a presidente della Bce, carica che occuperà dal 1° novembre dopo il via libera dei leader Ue.

Draghi sarà il terzo presidente a sedere sulla poltrona più alta dell'Eurotower, a Francoforte, dopo l'olandese Wim Duisenberg e il francese Jean-Claude Trichet. Draghi ha anche commentato i numerosi messaggi di auguri che già gli sono pervenuti dopo l'ufficializzazione della sua nomina. «Ora il rischio è che possa solo deludere le persone che si aspettano tanto da me».

Concita de Gregorio: dall’Unità alle primarie?


Lo ipotizza il Fatto Quotidiano
Rumors, voci di corridoio: per ora c’è di certo solo che il primo luglio il direttore dell‘Unità non sarà più Concita de Gregorio ma Claudio Sardo, già direttore della stampa parlamentare e coautore del libro-intervista a Pierluigi Bersani. La cosiddetta “società civile” ha già alzato gli scudi a difesa della direttrice che più di ogni altro ha rinnovato il foglio che fu fondato da Antonio Gramsci, dandole un’impronta che è, a giudizio di tutti, univocamente “veltroniana”. E ora, la De Gregorio, cosa avrebbe in mente di fare?
CONCITA FOR PRESIDENT? – Ne parla il Fatto Quotidiano, citando rumors e fonti interne al PD. Per lei arriverà molto probabilmente un seggio in parlamento, forse nelle fila dell’Italia dei Valori che già la corteggia. Ma il piano potrebbe essere ben altro: quello di candidarsi addirittura alle imminenti primarie del centrosinistra, per rappresentare quella parte di opinione pubblica che è poi stata la sua comunità dei lettori e che potrebbe farsi elettorato.
Continua ...

Mastella: “Cambiate nome alla legge bavaglio”


L’ex ministro da “il permesso” di usare quel testo. Come se servisse
E’ tornato Clemente Mastella che su Avvenireconsegna agli italici esponenti politici del parlamento il “permesso” –  ma perché, serve? – di utilizzare il Ddl sulle intercettazioni che, a tutt’oggi, porta il suo nome. Ma con un’avvertenza di un certo peso: “Cambiategli nome”, dice il leader dell’Udeur.
“Ringrazio i tanti che in queste ore rispolverano il testo sulle intercettazioni che porta il mio nome, ma chiedo una cortesia a tutti, cambiate nome, i miei problemi partono da lì”. Clemente Mastella scherza ma fino a un certo punto. Si ferma e veramente vorrebbe trovarlo un nome alternativo.
Ma non lo trova, e che peccato. La cosa interessante è che, secondo lo stesso promotore della legge, si tratterebbe di un bavaglio.
Il Pd frena. Dice che riproprorlo oggi sarebbe “un passo indietro”.
Non ha tutti i torti, potrebbe sembrare un bavaglio all’inchiesta P4.
Continua ...
 http://www.giornalettismo.com/archives/130929/mastella-cambiate-nome-alla-legge-bavaglio/

Silvio, Sgarbi e quattro ragazze: quasi un bunga bunga a Palazzo Grazioli?


“Berlusconi show” , dice il Corriere della Sera
Silvio Berlusconi, Vittorio Sgarbi, la sua fidanzata e altre quattro belle ragazze a Palazzo Grazioli: cronaca ordinaria di una serata fra amici, così la descrive il Corriere della Sera. Prima a palazzo Venezia per la serata delle eccellenze romane; poi a casa, a terminare la serata in allegra compagnia. Ci credereste? Però è così, con tanto di foto.
Berlusconi va via, rientrando a palazzo Grazioli. Dentro al museo restano Sgarbi, la fidanzata, l’avvocato e braccio destro del critico Diego Volpe Pasini, e alcune ragazze. A quattro di loro, tre brune e una bionda, viene chiesto di fermarsi. «Le vuole vedere il premier», sussurra uno dei presenti. E le quattro restano in attesa, per parecchi minuti, nel cortile interno. Una ha un vestito coi fiori. Un’altra, sempre scura di capelli, porta un cerchietto con decorazioni dorate e un vestito più lungo. La terza, la bionda, indossa un abito color prugna, porta delle scarpe nere. La quarta un abito corto e delle ballerine ai piedi. L’avvocato di Sgarbi, con un iPad in mano, annota i loro nomi.
Continua ...
 http://www.giornalettismo.com/archives/130924/silvio-sgarbi-e-quattro-ragazze-quasi-un-bunga-bunga-a-palazzo-grazioli/

Lo 007 che ha visto rapire Emanuela Orlandi


Ha ora un nome l’agente dei servizi che ha lanciato la pista inglese sul sequestro della giovane
Si chiama Luigi Gastrini ed è un agente del Sismi, ormai in pensione. E’ l’uomo che ha chiamato all’emittente privata Romauno dando il via alla nuova pista investigativa che potrebbe portare clamorosamente alla soluzione il caso del sequestro diEmanuela Orlandi, la figlia del commesso vaticano scomparsa misteriosamente nel 1983 da piazza Sant’Apollinare a Roma. “La famiglia cerchi le attività segrete del padre di Emanuela”, ha detto Gastrini ai Pm: “Troveranno cose che non gli piaceranno”.
LO 007 – Sarebbe una fonte qualificata, Gastrini, e per un motivo fondamentale: sarebbe stato presente, col ruolo di supervisore, proprio in piazza mentre Emanuela veniva rapita.
Continua ...

Pd: Vendola, non sono un vampiro, primarie in calendario senza paure

Roma, 25 giu. - (Adnkronos) - "La politica non si esaurisce nel recinto dei partiti. Ormai e' possibile mettere le primarie in calendario. Senza paura del confronto tra noi". Lo dice Nichi Vendola, in una intervista al 'Manifesto'. "Non ho la sindrome del vampiro, non ho l'ossessione di erodere consensi al Pd. Ho lavorato a costruire un soggetto politico il cui obiettivo non fosse l'autosufficienza. E lo stile non fosse la boria di partito", dice il leader di Sel.

Mafia...


P4, Frattini spiegò a Bisignani: «Qui si comprano i senatori»


Spuntano anche le manovre sui fondi per l'editoria.

I pm Henry John Woodcock (d) e Francesco Curcio (foto Ciro Fosco - Ansa)
di Cristiana Mangani e Massimo Martinelli
ROMA - La passionaccia di Luigi il lobbista è stata sempre quella: la politica. Talvolta di partito, in altre occasioni di governo. In qualche caso, anche politica disinvolta. Come emerge dai suoi colloqui con segretari di partito, con parlamentari. E con ministri, come Franco Frattini, responsabile del dicastero degli Esteri. Sono i giorni in cui il Governo rischia grosso dopo la fuoriuscita dei finiani e durante la bufera sui Tulliani. È Bisignani a chiamare il ministro. Glielo passa la segretaria e lui comincia a parlare della casa di Montecarlo e del fatto che sta per uscire una copia di Panorama con sette pagine sull’argomento. «C’è un’intervistona a Gaucci, l’hai vista? Voglio dire, in questa fase! Stamattina ho incontrato Ronchi, ora sto incontrando Viespoli. Sai anche Gianni gli ha detto che non possiamo minacciare ogni giorno perché la paura fa novanta. Ci vuole niente sull’onda della paura: tre senatori che ti passano di qua e ti fanno il governo tecnico, perché alla Camera i numeri ci sarebbero in teoria». «Certo al Senato no» risponde Frattini. E aggiunge di avere qualche timore sulla possibile compravendita di parlamentari: «Però se si prendono e comprano quattro, cinque senatori, sei senatori, proponendogli posti da sottosegretario e ministro, questi si spostano. Piuttosto che andare a casa fanno il ministro. Per salvare la loro pelle, ci mandano tutti nel baratro».
Continua ...

L'egoismo padano

di GAD LERNER
LA LEGA incarognisce e comincia a dare il peggio di sé. Sgominata nel Nord che sognava già suo; asserragliata nel governo di Roma ove s'è distinta solo per lottizzazione e clientelismo; incapace di emanciparsi dal Capo che non ne azzecca più una; scattano in lei i riflessi pavloviani dell'egoismo territoriale.

I confini della Padania immaginaria che nella fase espansiva si fantasticavano estesi fino all'Umbria e alle Marche, ora vengono ristretti alle ridotte pedemontane; all'antimeridionalismo delle origini; alla ricerca, un quarto di secolo dopo, dell'impossibile revival purificatorio.

Dàgli ai napoletani, allora! Con becero compiacimento i gerarchi incanutiti sogghignano dell'emergenza rifiuti campana e giocano a boicottare il decreto governativo che ne consentirebbe lo smaltimento in altre regioni, già pronte a trattarli.

Piace loro, nel centocinquantenario della nazione, riprodurre la dinamica degli staterelli preunitari. Alla faccia di un federalismo solidale in cui non hanno mai creduto, sposano la burocrazia delle dogane e delle frontiere interne alla penisola. Il loro giornale titola soddisfatto: "Napoli soffoca nei rifiuti ed è senza vie d'uscita". Si arrogano il merito di far soffrire i partenopei, descritti come topi in gabbia (testuale), vicini alla catastrofe (testuale).

La responsabilità storica di avere portato al governo questi energumeni nemici dell'italianità, disposti a giurare sulla Costituzione pur di fare i ministri, per poi rinnegarla, grava sulle spalle di Silvio Berlusconi. Come dimenticare, del resto, le parole minacciose e vendicative con cui il presidente del Consiglio apostrofò gli elettori dopo la vittoria di De Magistris? La frase sfuggitagli dopo l'esito dei ballottaggi  - "I napoletani si pentiranno moltissimo"- acquista oggi un eco sinistro.

Continua ...
http://www.repubblica.it/dal-quotidiano/opinioni/2011/06/25/news/l_egoismo_padano-18200956/

Intercettazione, il premier frena i falchi "Serve un testo accettato dal Colle"


Il capo del governo è sicuro che anche il Colle vuole  bloccare "questo stillicidio". Ma sulla mossa di Palazzo Chigi cala il gelo della Lega. Nel Pdl c'è chi vuole usare la mano dura con i magistrati con una riforma definitiva

di LIANA MILELLA  ROMA - Questa volta, sulle intercettazioni, Berlusconi è certo di poter "mettere in un angolo" Napolitano. Di poterne incassare la firma, "messa senza fare una piega", sotto il mini disegno di legge che segreta verbali e telefonate fino al processo. Lo propose l'ex Guardasigilli Clemente Mastella nel 2006. Lo votarono destra e sinistra un anno dopo.

Adesso, nella mente dei più stretti collaboratori del premier, è diventato il più utile grimaldello "per uscire dalla palude delle intercettazioni". Tant'è che Berlusconi ha detto a più d'una persona: "Napolitano non può sollevare obiezioni su un testo che blocca questo indecente stillicidio di gossip che non hanno nulla a che vedere con i reati. Il nostro sarebbe un intervento di civiltà giuridica e voglio proprio vedere se dal Colle avranno il coraggio di mettersi di traverso. Sono certo fin d'ora che non sarà così".

Il Cavaliere ha in mente poche, ma ben studiate mosse. Innanzitutto il "pieno assenso" del capo dello Stato. Niente malumori del presidente. Ma "un sì tutto tondo". Vuole tentare la carta dell'intesa istituzionale e bipartisan, "perché ci sta tutta se si sta parlando di garantire la privacy". Gli hanno sentito dire che né il Pd, né Di Pietro possono dire di no, perché i pettegolezzi sulla vita privata dei ministri non rientra nel diritto di cronaca.

Continua ...
http://www.repubblica.it/dal-quotidiano/retroscena/2011/06/25/news/intercettazione_il_premier_frena_i_falchi_serve_un_testo_accettato_dal_colle-18200955/

La ragnatela di Bisignani "Io lavoro per la maggioranza"


I verbali dell'interrogatorio di Luigi Bisignani: "Riferivo sempre a Letta". Moretti? "Vada in galera"

di CARLO BONINI ROMA - "Mi chiamo Bisignani Luigi e sono nato a Milano il 18 ottobre del 1953. Intendo rispondere sui fatti per cui sono stato arrestato". Alle 13.30 di lunedì scorso, al ventesimo piano del palazzo di giustizia di Napoli, nell'ufficio del gip Luigi Giordano, l'uomo già iscritto alla P2 e condannato per la maxi-tangente Enimont (150 miliardi di lire), il "Coach" di fronte al quale si è genuflessa un'intera classe dirigente politica ed economica riconoscendogli poteri propri di un Presidente del Consiglio, torna a parlare nel suo interrogatorio di garanzia.

È un verbale di 48 pagine, in cui indica amici e nemici. Descrive la natura del suo rapporto con Gianni Letta e "la sola volta che parlai con Silvio Berlusconi", le origini e la qualità di un sistema di relazioni in cui fanno capolino magistrati, generali della Guardia di Finanza e dirigenti dei Servizi, giornalisti, qualche rottame della prima Repubblica.

"DI GIANNI LETTA E DEL MIO POTERE VI DICO"
Sostiene dunque Bisignani: "Sicuramente parlavo e informavo il dottor Letta delle informazioni che mi venivano comunicate e partecipate. E che lo potevano riguardare direttamente, o indirettamente, come la vicenda di Denis Verdini o quelle che riguardavano il sottoscritto (...) Vede, Letta è stato il mio testimone di nozze. Lo conosco da 40 anni. Quando parlavamo, logicamente, era di cose, di inchieste, di quello che c'era sui giornali".
Continua ...
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/06/25/news/verbali_bisignani_interrogato-18201044/