martedì 11 marzo 2008

Berlusconi smentisce Fini: "Anche AN sapeva della candidatura di Ciarrapico"

Dopo 24 ore di silenzio sull'uragano scatenato dalle dichiarazioni di Giuseppe Ciarrapico sl fascismo, arriva la voce del leader del Pdl Silvio Berlusconi che smentisce Gianfranco Fini che ieri aveva detto di non saper nulla della candidatura dell'imprenditore.Silvio Berlusconi aggiunge, forse a smorzare i toni, "Ciarrapico e' un signore di un mondo che sprizza la simpatia di un Fabrizi, credete che una sua dichiarazione subito smentita sia cosi' importante? Credo che i problemi seri siano altri". Poi il Cavaliere non fa misteri sulla candidatura e ne spiega il senso. "Noi dobbiamo vincere. Noi dobbiamo fare una campagna elettorale e si deve vincere. L'editore Ciarrapico -spiega- ha giornali importanti a noi non ostili ed e' assolutamente importante che questi giornali continuino ad esserlo, visto che tutti i grandi giornali stanno dall'altra parte". Maurizio Gasparri in mattinata veva detto "anch'io come Fini ho espresso delle perplessita' sulla candidatura di Ciarrapico dopodiche' denuncio l'ipocrisia di alcuni, nel Pd, che l'anno scorso lo hanno invitato a quella sorta di Costituente con tutti gli onori del caso. La candidatura di Ciarrapico e' spuntata all'ultimo momento. Ieri abbiamo preso atto di alcune smentite e precisazioni e non credo che la democrazia corra pericoli". Ignazio La Russa, capogruppo di An a Montecitorio invita l'imprenditore ciociaro a starsene un po' in disparte. "Abbiamo gia' detto che Ciarrapico ha sbagliato a dire cio' che ha detto ma se ora se ne sta un po' da parte -osseva La Russa- forse farebbe un buon servizio a tutti". Il numero due del Pd, Dario Franceschini, afferma "noi non abbiamo fascisti in lista. Il Pdl dice di parlare al mondo moderato e poi ha certi tipi di persone in lista". Il segretario de La Destra, Francesco Storace, dice che "il povero Ciarrapico mi sembra come quegli italiani che l'8 settembre si svegliarono e non sapevano piu' quale era l'alleato e quale era il nemico. Quella del Pdl assume sempre piu' i connotati di una lista cinica dove si mettono insieme il diavolo e l'acquasanta. Ciarrapico e' stato messo in una posizione dove non sara' eletto perche' nel Lazio, al Senato, con la sciagurata gestione del centrodestra, perderanno perche' sono rimasti soli dopo aver levato di mezzo l'Udc e La Destra". Storace aggiunge ancora "non vedo Ciarrapico agli ordini del capogruppo Gasparri in aula a schiacciare il bottone, anche perche' forse sara' piu' impegnato a prendere a schiaffoni quelli che ha querelato e che stanno nella sua stessa lista". http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=79505

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