giovedì 15 maggio 2008

Ilaria Alpi, esame del dna sul sangue trovato nell'auto

L'indagine chiarirà se la reporter si trovava sulla Toyota
Un esame delle tracce di sangue trovate sulla Toyota a bordo della quale erano Ilaria Alpi e Miran Horvatin, uccisi a Mogadiscio il 20 marzo del 1994, è stato disposto dal procuratore aggiunto di Roma Franco Ionta. Il magistrato, dopo la riapertura dell'indagine, ha nominato due periti che dovranno ricavare dalle tracce di sangue il Dna per confrontarlo con quello ricavato da un campione di saliva dei genitori di Ilaria Alpi. L'esame è necessario per stabilire che sulla Toyota ci fossero effettivamente la giornalista del Tg3 e il suo operatore. Dalle analisi effettuate fino ad ora, dalla Commissione parlamentare di inchiesta presieduta da Carlo Taormina che acquistò in Somalia l'auto, era emerso che nel fuoristrada c'erano un uomo e una donna. Nel dicembre scorso il gip del Tribunale di Roma, Emanuele Cersosimo, aveva respinto la richiesta di archiviazione - così come chiesto dall'avvocato Domenico d'Amati, legale della famiglia Alpi - avanzata dalla procura di Roma. Secondo il gip, da un'analisi complessiva degli elementi indiziari fino ad oggi raccolti dagli inquirenti "la ricostruzione della vicenda più probabile e ragionevole appare essere quella dell'omicidio su commissione".
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