giovedì 12 marzo 2009

A Roma proibita la prima manifestazione

"Per garantire ai cittadini una possibilità di reazione rispetto agli abusi delle imprese e contro il tentativo del Governo di cancellare le liberalizzazioni e vanificare la class-action". Questo era lo slogan della Manifestazione di oggi, 12 Marzo, organizzata da Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, e tante altre sigle legate alla tutela dei cittadini-consumatori.Purtroppo alle 10 di questa mattina davanti a MonteCitorio il sit-in oggi non c'è stato: è la prima manifestazione che viene proibita sulla base sulla base di un nuovo protocollo del Sindaco fascista Gianni Alemanno contro il diritto di sciopero, accettato anche dai sindacati per obtorto collo.E' proibito manifestare davanti al Parlamento. E' proibito manifestare di fronte al Senato. E' proibito manifestare praticamente ovunque, da oggi, nella città di Roma. Certo, nel Protocollo sarebbero consentite autorizzazioni per manifestazioni e sit-in in sole 6 piazze romane, da richiedere con largo anticipo e purché si tratti di "manifestazioni che si svolgano all'interno del perimetro della piazza senza creare limitazioni o intralci al traffico". E dato che bastano una decina di persone sul marciapiede per creare "intralcio al traffico", il gioco è fatto: a Roma ogni manifestazione è proibita. Il Protocollo, in teoria, lascerebbe anche qualche spazio ai cortei: solo quattro strade e percorsi percorribili per non più di una volta al mese. E possiamo scommettere che le 4 strade x 12 mesi, pari a 48 manifestazioni, siano già state tutte prentotate dalla PDL e da Forza Nuova per i prossimi 5 anni.Da oggi, nella Capitale, anche un altro diritto sancito dalla Costituzione se ne va.
http://www.zonasedna.net/2009/03/roma-proibita-la-prima-manifestazione.html

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