giovedì 7 agosto 2008

Paternò, mafioso e finto povero

Sequestrati la villa, i cavalli e gli automezzi al pregiudicato Salvatore Assinnata, 36 anni, già condannato per un omicidio commesso nel 2006. Per il fisco lui e il suo nucleo familiare risultavano nullatenenti tanto da usufruire del patrocinio legale gratuito
PATERNO' (CATANIA) – Sequestrati gli immobili riconducibili a Assinnata Salvatore, noto pregiudicato paternese di 36 anni, già condannato per associazione mafiosa nel 2006 dalla Corte d’Appello di Catania per associazione mafiosa e attualmente detenuto in attesa di giudizio per l’omicidio di Salvia Giuseppe e Faro Roberto e per il tentato omicidio del minorenne Salvia Alessio, avvenuto in Paternò l’11 giugno del 2006.Le indagini patrimoniali svolte dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Catania e coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica, hanno permesso di individuare, nella immediata periferia di Paternò, una villa, finemente ristrutturata e arredata, e terreno di circa 2.000 mq, su cui sono stati realizzate diversi box e stalle per i cavalli, localizzata in una zona ricca di acqua, intestata a terze persone, ma che il boss utilizzava come seconda casa.
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