lunedì 21 febbraio 2011

Testamento biologico, Saviano "Vogliono legge contro libera scelta"

A Roma al teatro Umberto l'happening "Le ragioni del cuore" sul testamento biologico, con Beppino Englaro, Ignazio Marino, personaggi del mondo del cultura e dello spettacolo. Polemica dopo il messaggio video dello scrittore: "La scelta del papà di Eluana è una battaglia di democrazia"

di CATERINA PASOLINI
ROMA - "La battaglia di Englaro è una battaglia di democrazia, di libertà. Nessuno può scegliere al posto tuo quale vita è degna di essere vissuta, ognuno può e deve poterlo decidere per se stesso. Per questo serve un testamento biologico, non la legge ora in discussione che è solo sopraffazione". Roberto Saviano avrebbe voluto essere questa sera al teatro Umberto di Roma per l'happening teatrale "Le ragioni del cuore, testamento biologico, sentimenti e diritti a confronto" con Beppino Englaro, Ignazio Marino, attori, cantanti, avvocati a raccontare le mille facce della realtà tra musica e prosa, medicina e politica con la regia di Accordino.
Saviano affida a un video il suo pensiero. "La scelta di Englaro è una battaglia di democrazia perché Beppino avrebbe potuto ottenere per Eluana la stessa cosa in maniera clandestina, perché accade, perché succede negli ospedali quando la situazione è disperata. Invece lui si è rivolto alle istituzioni, convinto del suo diritto di giustizia. E non venite a parlare di scelta di morte: il voler riconosciuto il diritto a scegliere sul proprio fine vita, serve a garantire che all'interno di una legge ognuno trovi la sua strada. Che chi vuole restare attaccato alle macchine anche se in coma profondo possa farlo, e chi la pensa in maniera diversa abbia il diritto di vedere riconosciuta la sua volontà. Questa è una scelta di liberta, libertà di pensiero".
Continua ...

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