domenica 29 maggio 2011

"Stiamo aspettando un attacco contro le forze dell’Unifil"

Un documento riservato delle Nazioni Unite «La Siria prepara ritorsioni per le sanzioni Ue»

LAO PETRILLI

NEW YORK
Un documento che doveva rimanere riservato - di cui La Stampa è venuta in possesso - toglie il velo a tutte le prudenti rassicurazioni ufficiali sulla missione in Libano. E’ il 26 maggio, la vigilia dell’attentato di Sidone. Un alto dirigente delle Nazioni Unite scrive decine di preoccupatissime righe, definite poi «premonitorie» dai suoi stessi colleghi e ora diventate punto di riferimento nell’inchiesta delle forze internazionali dell’Unifil sulla bomba che l’altro ieri quasi aveva ucciso i sei militari italiani - Francesco Mazzotta, Giovanni Maiello, Giovanni Memoli, Antonio Sorgente, Carmine D’Avanzo e Gaetano Travaglino raggiunti ieri sera da alcuni parenti partiti con un Falcon 900 del governo dall’aeroporto di Ciampino.
Non è vero, dunque, che nessuno se l’aspettava. Ci sono parecchi pezzi di carta che raccontano di questo allarme invece pubblicamente negato a livello internazionale. Soprattutto c’è un post-it, appiccicato sul documento confidenziale siglato CLX-058 e circolato su una manciata di scrivanie di uomini delle Nazioni Unite in due momenti diversi: prima dell’attentato e dopo.
Continua ...

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