giovedì 24 febbraio 2011

Parla il Raìs: la rivolta una farsa di ragazzini drogati da Al Qaeda.

Tripoli, 24 feb. - (Adnkronos/Aki/Ign) - La Libia "è vittima di un malocchio". Lo ha detto il leader libicoMuammar Gheddafi, riferendosi alla proteste in corso nel paese. In un collegamento telefonico con la tv di stato, Gheddafi afferma che sono stati "gli invidiosi" a lanciare un malocchio contro il paese.Rivolgendosi alla alla gente di al-Zawiyah, il Colonnello chiede "di cessare le attività militari" definendo la rivolta nella città "una farsa condotta dai giovani a cui bisogna porre fine". Lì, secondo Gheddafi, "ci sono infiltrati di al-Qaeda" che dovrebbero essere "arrestati". Proprio i seguaci di Osama Bin Laden "hanno fornito droga" ai giovani della città che protestano contro il governo.

Sono tutti ''ragazzini drogati'' quelli che sono scesi in piazza in Libia per manifestare contro il regime, al potere da 41 anni, insiste il Colonnello. ''Non c'è nemmeno un padre di famiglia tra di loro'', dice con l'intento di screditare la rivolta popolare in corso, "sono tutti giovani, hanno tra i 15 ai 20 anni''.

''Se volete siete liberi di vivere in questo caos - rincara Gheddafi - se volete uccidervi l'uno con l'altro, siete liberi di farlo". Ma ''questa situazione non è paragonabile a quel che è avvenuto in Egitto e Tunisia'', aggiunge il Raìs.
Continua ...

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