martedì 15 febbraio 2011

La Gelmini bocciata in legge. Dalla Consulta

images 2  2 2430d La Gelmini bocciata in legge. Dalla Consulta

Sarebbe opportuno, quando sproloquia sull’inutilità della facoltà di Scienze della Comunicazione, che il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini si ponesse delle domande in merito alla validità della sua laurea in Giurisprudenza. Che quel comma del decreto legge dal titolo “Disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l’anno 2009-2010″fosse incostituzionale (art. 3 e 120 Cost.), lo avevano capito anche le pietre. Tranne lei.

Tale comma sbarrava la strada a un qualsiasi supplente di Palermo che avesse voluto inserirsi in graduatoria a Varese, per il semplice fatto che era nato a Palermo. Ciò ha portato all’imbarazzante sentenza della Consulta, che ha dovuto spiegare alla Gelmini, nell’anno del 150esimo anniversario dell’Unità del nostro paese, che l’Italia è una sola e i titoli di studio hanno lo stesso valore in tutto il territorio nazionale.

Secondo questo decreto di matrice leghista un insegnante che vuole lavorare in un’altra provincia non si inserisce in graduatoria secondo il punteggio maturato, ma si deve “accodare” ai suoi colleghi autoctoni, anche se questi hanno un punteggio inferiore, in barba alla meritocrazia. L’incostituzionalità della norma è lampante, come anche la sua insulsaggine.

Continua ...

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