lunedì 5 luglio 2010

Svizzera, si dimette politico: organizzava orge a pagamento

Fabien Richard, consigliere dell'Udc (Unione democratica di Centro) di Yverdon, in Svizzera, è stato smascherato da un giornalista di Le Matin. L’uomo organizzava orge a pagamento, giusto per “passare il tempo”. Ma ora a causa di questo suo hobby sembra che potrà dire addio alla sua carriera: il consigliere si è dimesso.
Conosciuto come "Mister sicurezza", Richard era riuscito a conquistarsi una certa fama per la sua linea ferma contro la delinquenza e la sua voglia di introdurre un sistema di videosorveglianza sul piazzale della stazione ferroviaria della cittadina vodese. E adesso? Dalle “stelle alle stalle”, questa sua passione per le orge gli è costata oltre alla carriera, soprattutto la faccia. Da circa 3 anni, il consigliere organizzava abitualmente incontri erotici in cui partecipano diversi uomini e una donna. Alla prostituta dava 1000 franchi e ai partecipanti, 5 o 8, ne faceva pagare 300 a testa. A incastrare questa sua mania l'ultimo annuncio su internet: “Gang bang con Vanessa focosa libertina 25enne, brunetta, magra, seno prosperoso, rasata e disponibile. Il tutto per trecento franchi. Con tanto di buffet caldo e freddo e bevande”. Il tutto si sarebbe dovuto svolgere domenica dalle 14 alle 20 nella sauna di un club privato a Recherswil, nel cantone Soletta.
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Manovra: rispunta la mini-naja per creare i futuri balilla

ROMA - Il governo continua a chiedere sacrifici e a fare tagli a tutti i livelli, ma contemporaneamente aumenta le spese per iniziative quanto meno discutibili. L'ultima, presentata con un emendamento dal relatore della manovra al Senato, il senatore Antonio Azzolini del Pdl, riguarda il ritorno della cosiddetta "mini-naja". Si tratta di un vecchio pallino del Ministro della Difesa Ignazio La Russa: un periodo di addestramento militare di tre mesi, riservato ai giovani che vogliano sperimentare l'impatto con la vita del soldato. Secondo l'emendamento Azzolini, possono partecipare i ragazzi tra i 18 e i 30 anni, che devono sottoporsi ad esami che dimostrino di non consumare alcool o droghe e versare un piccolo contributo, per poter indossare una divisa dell'esercito. L'iniziativa - è scritto nero su bianco - si inquadra "nell’ambito delle iniziative per la diffusione dei valori della cultura della pace e della solidarietà internazionale tra le giovani generazioni". Ma non si tratta di un provvedimento a costo zero: sarebbero stanziati quasi 20 milioni di euro tra il 2011 e il 2012 per questa iniziativa. Alla fine dei tre mesi verrebbe rilasciato un certificato che servirebbe solo per esntrare nell'associazione d'arma e - con l'assenso del Ministero dell'Istruzione - per avere qualche credito formativo. Insomma a ben poco, dato che non servirebbe come titolo neanche per superare l'ammissione all'esercito volontario. Per chi vi partecipa l'obbligo di versare una cauzione che copre l'affitto delle attrezzature e della divisa; se alla fine del corso li si restituisce danneggiati o si decide di tenerseli, la cauzione non verrebbe restituita.Se ricordiamo che in questa manovra c'è un emendamento - di cui è stato promesso il ritiro, ma che c'è ancora - che taglia le tredicesime alla Polizia e ai prefetti, e se ricordiamo che dal 2008 ad oggi questo governo ha tagliato 3 miliardi di euro di risorse per le forze dell'ordine, l'iniziativa preoccupa da una parte ma dall'altra è ridicola.
http://www.julienews.it/notizia/politica/manovra-rispunta-la-mininaja-per-creare-i-futuri-balilla/50991_politica_0.html

Un chip nel cervello farà muovere i malati di paralisi

In Inghilterra uno studio promette di dare entro cinque anni speranza a chi non ha più la possibilità di muoversi a causa di danni al midollo spinale.
Un team di ingegneri e scienziati dell’università di Leicester, in Gran Bretagna, sta sviluppando una tecnologia che grazie a minuscoli microchip riesce a captare i messaggi nervosi, decodificare i loro segnali, e tradurre il pensiero in movimento. Il progetto mira ad aiutare i pazienti che hanno subito danni al midollo spinale, consentendo loro di muovere gli arti, braccia e gambe, in maniera normale. Secondo il prof. Rodrigo Quian Quiroga, a capo del gruppo che lavora al progetto, bisogna considerare che tali pazienti hanno perso solo la possibilità di poter utilizzare il loro corpo, ma non la capacità di pensare i comandi necessari per muoversi dal cervello.
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Australia: la Chiesa si scusa per i casi di pedofilia

L’arcivescovo di Melbourne chiede scusa alle vittime di violenza sessuale commessa dal clero. L’ultimo caso è quello del prete cattolico John Deham, che tra il 1968 e il 1986 ha abusato di 19 minorenni, recentemente condannato a 20 anni.
L’arcivescovo cattolico di Melbourne Denis Hart ha presentato scuse formali e “senza riserve” alle vittime di abusi sessuali commessi dal clero, in una lettera pastorale letta e distribuita ieri durante la messa nelle 219 parrocchie dello stato di Victoria, in cui egli rimprovera le mancanze della Chiesa nel trattare adeguatamente il problema.
TURBAMENTO E VERGOGNA – Le violenze sessuali e la violazione dei voti da parte di alcuni preti hanno portato vergogna sull’intera Chiesa, scrive. “Come possiamo noi cattolici non provare turbamento e vergogna?” si domanda, osservando che “la piaga degli abusi sessuali continua a causare grande angoscia e in molti casi una crisi di fede fra i cattolici“. Hart ricorda però che la maggior parte degli abusi furono commessi decenni fa, e circa 300 vittime sono state risarcite nell’arcidiocesi negli ultimi 14 anni. “Abbiamo cercato di fare il possibile per portare alle vittime aiuto, consolazione e, se possibile, riconciliazione con la Chiesa“, scrive. Alle storiche scuse dell’arcivescovo di Melbourne aggiunge il suo peso il card. George Pell, arcivescovo di Sydney, che in un comunicato sostiene “di tutto cuore” la lettera di Hart che, dichiara, “parla anche per me“. Pell aggiunge che gli abusi sessuali sono “un male che non ha posto nella Chiesa e chi li ha commessi merita tutta la forza della legge“.
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http://www.giornalettismo.com/archives/71087/australia-chiesa-scusa-casi-pedofilia/

Informazione a rischio nel mondo In sei mesi 59 giornalisti uccisi

ROMA - E' alto il tributo di sangue pagato dai giornalisti nel 2010. Ben cinquantanove reporter sono stati uccisi facendo il loro lavoro dall'inizio dell'anno. L'allarme lanciato dall'organizzazione non governativa "Presse embleme campagne" fotografa una realtà in crescita. Nello stesso periodo del 2009, infatti, i giornalisti uccisi erano 53. I paesi più pericolosi per i reporter sono stati il Messico, con nove dipendenti dei mass media uccisi, l'Honduras (8), il Pakistan (6), la Nigeria (4) e le Filippine (4). Altri tre giornalisti sono stati uccisi in Russia e in Colombia, due in Iraq, Nepal, Thailandia e Venezuela. Una vittima in Afghanistan, Angola, Bangladesh, Brasile, Bulgaria, Camerun, Cipro, Ecuador, Israele, Repubblica democratica del Congo, Ruanda, Turchia, Somalia e Yemen.
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http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/05/news/giornalisti_numeri-5397750/

Benzina: ribassi per verde e diesel

ROMA - Ribassi sulla rete carburanti. Dopo la sforbiciata di Agip, da sabato a oggi quasi tutte le compagnie hanno mosso al ribasso benzina e diesel Api-IP hanno tagliato di 2 centesimi la verde, a 1,404 euro al litro, e di 3 cent il diesel, a 1,244. Erg di 1,5 cent entrambi i prodotti (benzina a 1,403 euro; diesel a 1,254). Esso ha limato di 2 cent: verde a 1,404; diesel a 1,245. Stesso intervento per Q8 con la benzina a 1,409 e diesel a 1,249. Total -2 cent: benzina a 1,404 e diesel a 1,249.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Benzina-ribassi-verde-diesel/05-07-2010/1-A_000117541.shtml

Fazio: non escludo farmacie on-line

BRUXELLES - ''Non escludo l'ipotesi che anche l'Italia possa dare via libera alle farmacie on-line.''Lo ha detto il ministro Fazio.Arrivando a Bruxelles per il Consiglio dei ministri della salute europei,Fazio ha precisato che la vendita on line sara' possibile ''solo per la vendita di farmaci senza ricetta''.La regolarizzazione delle farmacie on-line in Europa e' in discussione in sede comunitaria oggi.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Fazio-non-escludo-farmacie-line/05-07-2010/1-A_000117549.shtml

L'altro bavaglio, sms dal lager nel deserto: noi innocenti, non fateci morire

Voci dall’inferno. Un appello disperato, una angosciante richiesta di aiuto. Non ascoltarla significa essere complici dei carnefici. Poche righe che danno conto di una situazione drammatica. Quella dei 200 eritrei deportati nel lager di Brak, nel sud della Libia. «Signore, signori, questo messaggio di disperazione proviene da 200 eritrei che stanno morendo nel deserto del Sahara, in Libia. Siamo colpiti da malattie contagiose, la tortura è una pratica comune e, quel che è peggio, siamo rinchiusi in celle sotterranee dove la temperatura supera i 40°. Stiamo soffrendo e morendo. Questi profughi innocenti stanno perdendo la speranza e rischiano la morte. Perché dovremmo morire nel deserto dopo essere fuggiti dal nostro Paese dove venivamo torturati e uccisi? Vi preghiamo di far sapere al mondo che non vogliamo morire qui e che siamo allo stremo. Vogliamo un luogo di accoglienza più sicuro. Vi preghiamo di inoltrare questo messaggio alle organizzazioni umanitarie interessate». L’Unità lo ha fatto. Inoltrandolo anche a chi ha l’autorità per poter intervenire sulle autorità libiche: il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi; il ministro dell’Interno, Roberto Maroni; il ministro degli Esteri, Franco Frattini. «Vogliamo un luogo di accoglienza più sicuro», invocano i 200 segregati nel Sahara. Quel luogo può, deve essere l’Italia. Ne hanno il diritto, hanno i requisiti per ottenere l’asilo. L’alternativa è scritta in quella disperata richiesta di aiuto: «Stiamo soffrendo e morendo. Stiamo perdendo le speranze. Qui moriremo nel deserto. E a casa ci aspetta la tortura o la morte».
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http://www.unita.it/news/mondo/100795/laltro_bavaglio_sms_dal_lager_nel_deserto_noi_innocenti_non_fateci_morire

Napoli: disoccupati occupano duomo

Napoli, 5 lug. - (Adnkronos) - I disoccupati del progetto 'Bros' hanno occupato il duomo di Napoli. Protestano per il ritardato pagamento delle indennita' che non avviene da tre mesi. Centinaia i manifestanti tra quelli che si trovano all'interno e all'esterno del tempio stanno urlando slogan contro il governo e la regione Campania.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Napoli-disoccupati-occupano-duomo_640107653.html

Brancher va in tribunale e si dimette

Brancher non era neanche atteso in aula. E invece si è presentato ed ha annunciato le dimissioni. Passo indietro del neoministro che in una dichiarazione spontanea Brancher ha spiegato i motivi per i quali ha voluto rinunciare al legittimo impedimento «affinchè finiscano strumentalizzazioni e speculazioni» ha detto, e al giudice monocratico Annamaria Gatto ha «anticipato la mia decisione di dimettermi da ministro». Il ministro è arrivato questa mattina in Tribunale a Milano nell’ambito del procedimento che lo vede imputato, insieme alla moglie, per appropriazione indebita e ricettazione in relazione a somme pari a circa 1 milione di euro ricevute da Giampiero Fiorani durante il tentativo di scalata all’Antonveneta.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201007articoli/56474girata.asp

Il potere occulto: da dove nasce l'impunità di Israele?

La grande complicità internazionale con i massacri periodici israeliani non si creano per paura di Israele ma per paura di quello che lo stato ebraico rappresenta.Israele è il simbolo più emblematico, la patria territoriale del sionismo capitalista che controlla il mondo senza frontiere dagli uffici direttivi di banche e corporazioni transnazionali. Israele è fondamentalmente la rappresentazione nazionale di un potere globale sionista, che è padrone dello Stato di Israele tanto quanto degli Stati Uniti e degli altri Stati con le loro risorse naturali e sistemi economico-produttivi. E che controlla il pianeta attraverso le banche centrali, le grandi catene mediatiche e gli arsenali nucleari militari.
Israele, è il più chiaro riferimento geografico del sistema capitalista transnazionalizzato che controlla dai governi ai sistemi economici produttivi e i grandi mass media, sia nei paesi centrali come nel mondo sottosviluppato e periferico. Lo Stato ebraico, al di là della sua incidenza come Nazione, è il simbolo più rappresentativo di un potere mondiale controllato nelle sue molle decisive da un gruppo minoritario di origine ebraica e conformato da una struttura di strateghi e tecnocrati che operano le reti industriali, tecnologiche, militari, finanziarie e mediatiche del capitalismo transnazionale esteso nei 4 punti cardinali del pianeta. Con una popolazione di circa 7,35 milioni di abitanti, Israele è l’unico Stato ebraico del mondo.
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Giorgio Frankel: Iran è sotto pressioni Usa mentre Israele, alleato di Washington, rappresenta una minaccia nucleare globale.

Mercoledì 9 giugno il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato una quarta tornata di sanzioni contro la repubblica islamica per il suo programma nucleare, che secondo le potenze occidentali servirebbe a sviluppare armi atomiche. Un'accusa sempre respinta dall'Iran, paese firmatario del Trattato di non proliferazione (Tpn), le cui attività nucleari vengono regolarmente ispezionate dall'Aiea. Sotto pressione degli Usa e i loro alleati, l'Iran viene continuamente minacciato di essere attaccato da Israele, mentre quest'ultimo è in possesso di almeno 200 testate atomiche. A questo riguardo parliamo con Giorgio S. Frankel, analista di questioni internazionali e giornalista professionista indipendente, esperto di Medio Oriente e Golfo Persico.
Lei ultimamente ha scritto un libro intitolato "l'Iran e la bomba". Ce ne parli di più.
È un libro che parla di vari punti. Non entro nei dettagli tecnici, ma sottolineo il fatto che nel 2007 le 16 agenzie di intelliegence degli Stati Uniti dissero che l'Iran aveva sospeso e chiuso i suoi programmi militari nucleari già nel 2003. L'intelligence americana ha confermato questo punto di vista anche alcuni mesi or sono, quindi dico che grosso modo l'opinione è quello. È un problema molto lungo. Sono 20 anni che Israele parla di questa incombente minaccia nucleare iraniana che a quanto pare non si concretizza. Allo stesso modo sono 18 anni che Israele dice che prima o poi dovrà attaccare l'Iran ma non lo fà, quindi sono questi tempi lunghissimi (di questa vicenda) che fanno pensare che ci sia una fortissima componente propagandistica da parte dell’Occidente. Un'altro aspetto del libro che cerco di inquadrare è questo problema che nell'ambito di una situazione mediorientale estremamente complessa in cui ci sono almeno due fattori chiave; uno è il conflitto di Israele nei confronti dell'Iran. Mi spiego subito; Israele ha inventato letteralmente la minaccia iraniana nel 1992 quando stava per diventare presidente negli Stati Uniti, Bill Clinton, nel momento in cui l'Iran era molto debole dopo la terribile guerra con l'Iraq e in un momento in cui essendo finita la guerra fredda Israele temeva che nel Medio Oriente sarebbe stato declassato dal punto di vista di strategia globale e quindi sarebbe diminuito l’importanza strategica d’Israele.
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http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/82984-giorgio-frankel-iran-è-sotto-pressioni-usa-mentre-israele-alleato-di-washington-rappresenta-una-minaccia-nucleare-globale

Iraq: record di violenza e attentati, oltre 2400 persone uccise in 6 mesi

BAGHDAD - In seguito all’occupazione americana in Iraq, si registra una nuova escalation di violenza in questo paese. Infatti negli ultimi 6 mesi, sono state uccise 2.405 persone in tutto il Paese, 389 delle quali forze di sicurezza oppure agenti di polizia e ferite 7.163. A rivelarlo è stato il gruppo per la difesa dei diritti civili ''Controllo delle libertà costituzionali e della carta dei diritti''. In base a questo rapporto in soli ultimi 6 mesi altri 63 iracheni sono stati rapiti. ''Il peggioramento e il proseguirsi della violenza in tutte le sue forme contro civili e non dimostra come siano negativa la situazione della sicurezza e il suo impatto sulla stabilità delle vite dei civili in tutte le provincie dell'Iraq, un Paese che continua a soffrire per la scarsa sicurezza e l’occupazione'', sottolinea il rapporto.
http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/83001-iraq-record-di-violenza-e-attentati-oltre-2400-persone-uccise-in-6-mesi

Documenti dall'Iran agli Usa sul rapimento dello scienziato nucleare Shahram Amiri

TEHERAN - L'Iran ha annunciato oggi che seguirà tutte le possibili strade legali per assicurarsi il rilascio dello scienziato nucleare Shahram Amiri (nella foto), scomparso un anno fa in Arabia Saudita.Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehman Parast, citato dalla PressTv. Documenti sul rapimento dello scienziato nucleare iraniano ad opera dei servizi segreti sauditi e della Cia sono stati trasmessi dall'Iran agli Stati Uniti tramite l'ambasciata svizzera che cura gli interessi Usa nella Repubblica islamica. In un video diffuso dalla televisione iraniana il fisico nucleare ha ribadito di essere stato rapito dai servizi segreti di Stati Uniti ed Arabia Saudita. “E’ il 14 giugno. Sono Shahram Amiri, cittadino della Repubblica islamica. Sono riuscito a scappare dalla prigione della Cia in Virginia". Shahram Amiri, esperto e ricercatore nucleare dell’Università Malek Ashtar di Teheran, rapito l’anno scorso vicino Medina in Arabia Saudita dagli agenti della Cia e dall’Istikhbarat del paese arabo, ha collocato su youtube un nuovo video nella quale dopo essersi presentato ha annunciato la data del 14 giugno spiegando di essere riuscito a scappare dalla prigione della Cia e di essersi rifugiato in un “luogo sicuro” per girare il video. Lo scienziato che aveva visibilmente il volto provato ha replicato l’appello alla comunità internazionale chiedendo aiuto per poter tornare nel suo paese. Shahram Amiri ha affermato che è probabile che gli agenti americani riescano ad arrestarlo nuovamente.
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http://italian.irib.ir/notizie/iran-news/item/83004-documenti-dalliran-agli-usa-sul-rapimento-dello-scienziato-nucleare-shahram-amiri

Gaza, embargo israeliano danneggia salute palestinesi

LONDRA - Gli esperti sanitari palestinesi che stanno studiando l'impatto del blocco israeliano della Striscia di Gaza ritengono che la situazione provochi danni nel lungo periodo alla salute dei palestinesi, con molti bambini a rischio di malnutrizione. In una serie di studi pubblicati oggi sulla rivista medica Lancet, i ricercatori hanno sottolineato che l'attacco compiuto da Israele alla regione un anno e mezzo fa ha avuto un effetto devastante, comportando non solo ferimenti ma anche difficoltà sociali e psicologiche, soprattutto tra i più giovani. I livelli di stress sono alti, con le donne che descrivono con terrore un parto sotto assedio. "Non posso credere di non essere morta", ha detto una donna citata in una ricerca. Secondo stime recenti, circa 1.400 persone sono morte e molte altre sono state ferite durante l'attacco israeliano al territorio palestinese occupato dagli israeliani, compiuto tra dicembre 2008 e gennaio 2009. Gli esperti sanitari hanno descritto come eventi "senza precedenti" la distruzione delle infrastrutture e delle case nella Striscia di Gaza. Israele ha allentato leggermente il blocco, imposto sulla regione dopo la vittoria elettorale di Hamas riportata nel 2006. Le restrizioni sono state rese ancora più gravose dopo la salita al potere di Hamas nella striscia di Gaza avvenuta l'anno seguente. "L'assedio della regione continua ad essere il principale ostacolo per il miglioramento delle condizioni e della qualità della vita della popolazione", ha detto Niveen Abu-Rmeileh dell'istituto di sanità dell'università di Birzeit in Cisgiordania.
http://italian.irib.ir/notizie/palestina-news/item/83031-gaza-embargo-israeliano-danneggia-salute-palestinesi

Spese pazze coi soldi del governo si dimettono due ministri di Sarkozy

PARIGI - Due ministri del governo francese si sono dimessi, su richiesta del presidente Nicolas Sarkozy e del primo ministro François Fillon, dopo essere stati accusati dalla stampa di aver utilizzato soldi dello Stato per affittare jet, comprare sigari cubani e mantenere stili di vita "eccessivi". Al centro dello scandalo il segretario di Stato allo Sviluppo della regione-capitale, Christian Blanc, e il ministro della Cooperazione, Alain Joyandet. Entrambi hanno lasciato il governo e le loro deleghe sono state assunte rispettivamente dal ministro della Pianificazione, Michel Mercier, e da quello degli Esteri Bernard Kouchner."Sono un uomo d'onore e non posso accettare di essere vittima di un malinteso", ha scritto sul suo blog Joyandet, finito nel mirino dei giornali già lo scorso marzo per aver affittato al costo di 116.500 euro un jet utilizzato per una visita ufficiale in Martinica, e a giugno sospettato di aver ricevuto un permesso per un ampliamento illegale della sua casa a Saint-Tropez. Lui però smentisce: "Non un euro di denaro pubblico è finito nelle mie tasche o in quelle di persone a me vicine".
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http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/04/news/francia_scandalo_spese_governo_si_dimettono_due_ministri-5389791/

Il Belpaese della disuguaglianza metà ricchezza al 10% degli italiani

La crisi ha aumentato le distanze sociali. Classe media frantumata. Peggio di noi fra le nazioni sviluppate solo Messico, Turchia, Portogallo, Usa e Polonia.
ROMA - Don Paolo Gessaga la spiega così, quasi con uno slogan pubblicitario: "La povertà non è più "senza fissa dimora"". La povertà è accanto a noi. Diffusa e afona, al pari della diseguaglianza. "È meno apparente, ma è più profonda", aggiunge il sacerdote che ha fondato la catena degli empori della Caritas. Dalla sua parrocchia di San Benedetto in via del Gazometro a Roma, nel quartiere popolare Ostiense, questo cinquantenne arrivato dal varesotto, vede, e tocca, da vicino le nuove povertà e le nuove diseguaglianze, coda velenosa della Terza Depressione mondiale come l'ha chiamata il premio Nobel per l'economia Paul Krugman. La crisi ha accentuato le diseguaglianze e frantumato anche la middle class italiana. Siamo diventati tutti americani. E l'Italia, in termini di reddito, è un paese sempre più diseguale: ricchi e poveri, giovani e anziani, uomini e donne, nord e sud. L'eguaglianza non c'è più, né si ricerca, e le distanze si allargano. Lo dice Don Paolo, lo certificano l'Ocse e la Banca d'Italia. Peggio di noi, tra le nazioni cosiddette sviluppate, solo il Messico, la Turchia, il Portogallo, gli Stati Uniti e la Polonia.
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http://www.repubblica.it/economia/2010/07/05/news/inchiesta_redditi-5392064/

“Fini leader della congiura”: il Giornale svela il complotto contro Berlusconi

Qui la cosa si fa grave, anche se seguita a rimanere non seria. Accanto a una foto in cui sembra fare il saluto romano, oggi Il Giornale va all’attacco di Gianfranco Fini accusandolo addirittura di essere uno dei responsabili della grande congiura che vuole fermare il più bel governo del mondo quello di Silvio Berlusconi. RIBALTONE! – “Rischio ribaltone” e “Fini leader della congiura”, attacca Vittorio Feltri, che poi non contento prosegue: “Il presidente della Camera pronto alla grande ammucchiata con Di Pietro e Bersani pur di mandare a casa il premier. Che però è deciso a dargli scacco matto già nei prossimi giorni. Ce la può fare, basta che non ascolti le solite colombe”. Feltri comincia autoelogiandosi per le polemiche di settembre, per poi dire che ormai il presidente della Camera è sul punto di ottenere quello che voleva da sempre, ovvero far cadere la maggioranza. CASCA! - Secondo Feltri, Fini si sta muovendo così per lo shock che l’ha colpito quando è scomparsa An e si è ritrovato a Montecitorio senza alcun potere politico. E spiega che la legge sulle intercettazioni costituirebbe il casus belli di un piano covato da tempo. Nel quale non si è capito a che titolo entrino le dichiarazioni di Italo Bocchino di ieri, il quale spergiurava di non avere intenzione di far cadere la maggioranza. Staranno giocando a nascondino? Non si sa, ma Feltri conclude così: “Si dice che Berlusconi stia studiando le contromosse. Ce lo auguriamo. Ma se darà retta ancora alle colombe, comincerà presto il tiro al piccione”.
http://www.giornalettismo.com/archives/71056/fini-leader-della-congiura/

Nulla osta a ispezione tomba De Pedis

ROMA - Nulla da osservare da parte del Vicariato di Roma se la giustizia italiana vorra' ispezionare nella chiesa di S.Apollinare la tomba De Pedis. Il boss della banda della Magliana ritenuto coinvolto nel sequestro di Emanuela Orlandi. E nulla da eccepire se l'autorita' giudiziaria o la famiglia di De Pedis vorranno traslare altrove la salma. L'autorizzazione e' in una nota diffusa dalla trasmissione di Raitre 'Chi l'ha visto'. Per il sequestro e l'omicidio Orlandi tre persone sono indagate.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Nulla-osta-ispezione-tomba-Pedis/04-07-2010/1-A_000117453.shtml

Polonia/Komorowski nuovo presidente: "sono un catto-conservatore"

Varsavia, 5 lug. (Apcom) - Sembra chiudersi l'era Kaczynski in Polonia: le urne del ballottaggio hanno eletto nuovo presidente Bronislaw Komorowski del partito liberale Piattaforma civica (Po), contro lo sfidante di Diritto e Giustizia (PiS), Jaroslaw Kaczynski, fratello gemello del defunto presidente. Komowowski si descrive come "conservatore-cattolico", legato alla tradizione e al patriottismo. Come presidente intende sottolineare il ruolo della Polonia nell'Unione europea e nella NATO. Dice che i legami con gli USA sono storicamente importanti, ma altrettanto lo sono le relazioni con l'Est: Russia in primis. Varsavia ha dunque un nuovo presidente dopo lo shock dell'incidente aereo che in aprile ha ucciso l'ex capo dello Stato e falciato buona parte dell'establishment. Komorowski ha convinto: in campagna elettorale ha promesso di "porre fine alla "guerra polacca-polacca", la conflittualità endemica della presidenza Kaczynski arrivata tragicamente all'epilogo lo scorso 10 aprile. Komorowski promette anche di sviluppare l'economia e dice di sognare un altro "secolo d'oro" per la Polonia.
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http://www.apcom.net/newsesteri/20100705_051358_594d2b6_92211.shtml

Pdl/Frattini: Se Fini lascia partito non ci strappiamo i capelli

Roma, 5 lug. (Apcom) - "Io credo che Fini rimarrà con noi. Ma se ciò non accadesse, non ci strapperemmo i capelli. Il partito unico dei moderati esisterà comunque": lo afferma Franco Frattini in un'intervista a 'Repubblica'. "Se Fini decidesse di rinnegare il programma che ha sottoscritto e di guardare a forza diverse da quelle che lo hanno votato, per costituire un terzo polo con Casini, Rutelli o qualcuno esterno alla politica, farebbe un doppio errore: perderebbe la capacità che lui ha di rafforzare il Pdl e molta della credibilità che gli elettori gli avevano attribuito", secondo il ministro degli Esteri. "Non credo che i simpatizzanti di destra vogliano la cittadinanza breve o accettino il principio per cui i cittadini possono essere abusivamente spiati". Frattini respinge l'ipotesi di un governo di larghe intese proposto dall'Udc, e aggiunge: "Cosa diversa sarebbe una collaborazione con l'Udc per le riforme, a partire da quella della giustizia".
http://www.apcom.net/newspolitica/20100705_083900_57d5702_92215.shtml

Flotilla, Ankara chiude lo spazio aereo a Israele: rapporti a rischio

Instanbul, 5 lug. (Adnkronos/Ign) - La Turchia ha chiuso il suo spazio aereo ai voli militari israeliani. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu. Il capo della diplomazia di Ankara ha anche minacciato la rottura dei rapporti diplomatici con Israele se non giungeranno scuse per il raid contro la Freedom Flotilla, in cui hanno perso la vita 9 attivisti turchi. Gli israeliani hanno tre opzioni, ha detto Davutoglu, citato dal quotidiano Hurriyet: "Possono scusarsi o accettare un'inchiesta internazionale imparziale e le sue conclusioni. Altrimenti i nostri rapporti diplomatici verranno tagliati". "Abbiamo mostrato loro la strada d'uscita - ha detto Davutoglu, parlando ieri ai giornalisti turchi durante una visita in Kirghizistan - Se si scuseranno sulla base dei risultati delle conclusioni della loro indagine, per noi va bene". "Sono consapevoli delle nostre richieste. Se non vogliono scusarsi, devono accettare un'indagine internazionale", ha proseguito. Davutoglu ha lasciato intendere che la Turchia potrebbe decidere altre misure contro Israele: "Se non verranno intrapresi passi, il processo d'isolamento continuerà". "Lo spazio aereo turco è totalmente chiuso agli aerei militari israeliani. Questo bando non viene imposto caso per caso. E' un bando globale", ha dichiarato. Israele ha finora decisamente respinto la possibilità di presentare le sue scuse. Davotoglu aveva avuto la scorsa settimana un incontro segreto con il ministro israeliano dell'Industria Benyamin Ben Eliezer nel tentativo di ricucire i rapporti fra i due paesi.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Flotilla-Ankara-chiude-lo-spazio-aereo-a-Israele-rapporti-a-rischio_639792947.html

domenica 4 luglio 2010

Disabili insorgono contro emendamento "Ristretto accesso all'accompagnamento"

La lettera di un padre e l'Associazione Luca Coscioni denunciano un nuovo emendamento, approvato in Senato. "Spingerà alla disperazione persone che hanno diritto alla vita e a una esistenza dignitosa nel rispetto della Costituzione".
ROMA - "Il Governo, in Commissione Bilancio del Senato ha presentato un nuovo emendamento che restringe l'accesso all'indennità di accompagnamento in pratica solo a chi è in stato vegetativo o immobilizzato". E' la denuncia, e allo stesso tempo il grido di allarme, di Vincenzo Gallo, padre di un ragazzo affetto da grave disabilità. "A maggio - spiega il genitore -, in una prima bozza della manovra, era stato introdotto un limite di reddito per poter usufruire di una indennità di accompagnamento di circa 450 euro per le persone con invalidità al 100%, poi cancellato. La proposta presentata al Senato è ora estremamente grave".
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http://www.repubblica.it/economia/2010/07/03/news/manovra_tagli_disabili-5366221/

Fini sfida il premier "Provino a cacciarmi"

Il presidente della Camera e gli ultimatum dei falchi Pdl sulle intercettazioni: "Non sono un eretico, sto dalla parte della legalità. Silvio fa solo propaganda".
ROMA - "Ci provino pure a cacciarmi, in questa vicenda io sono piantato nella Costituzione, nella legalità, nelle linee fondanti del nostro partito e nel sentimento dei nostri elettori. E poi chi lo stabilisce il confine tra l'eresia e l'ortodossia in un partito che si dice liberale ed europeo? Io resto dove sono". Fini si è concesso un sabato di riposo al mare. Agli amici che lo hanno chiamato ha detto d'essere "tranquillo, in pace con la coscienza".Berlusconi gliel'ha giurata, ha minacciato la sua espulsione dal Pdl, ma il presidente della Camera non ha nessuna intenzione di cedere alle minacce, specie sulla legge-bavaglio. E lo ripete ai suoi uomini, spiegando la linea da tenere: "Nei prossimi quindici giorni ne vedremo delle belle. Sia chiaro che io non ho nessuna intenzione di andarmene dal partito che ho fondato, un partito che è anche il mio. Oltretutto la vedo un po' complicata se mi cacciano e resto presidente della Camera. Mettiamola così: non credo che il governo ne avrebbe una grande convenienza".
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«Gli sposi dal notaio per separarsi»

Semplificazione per chi non ha figli. Alfano studia una proposta di legge.
ROMA — La separazione dal notaio anziché in tribunale, ma solo se non ci sono «minori da tutelare». È una delle ipotesi per snellire la giustizia civile alla quali lavoreranno nelle prossime settimane il ministro per la Giustizia, Angelino Alfano, e il Consiglio nazionale del notariato (cioè l’organo di autogoverno della categoria). Ieri il Guardasigilli è stato l’ospite d’onore della prima riunione del nuovo Consiglio dei notai: ha simbolicamente presieduto i lavori. E ha lanciato la proposta: istituire un tavolo di «consultazione permanente con il notariato per individuare soluzioni per il funzionamento della giustizia civile».
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http://www.corriere.it/cronache/10_luglio_03/gli_sposi_dal_notaio_per_separarsi_paolo_foschi_8b937ee4-8670-11df-8332-00144f02aabe.shtml

Lista Falciani, ecco i primi 25 nomi - C'è anche un ambasciatore

Verifiche su 25 persone con soldi in Svizzera. Ci sono anche un manager e un marchese.
ROMA—Quelli che hanno superato il milione di dollari sono tutti ultrasettantenni. E adesso dovranno spiegare come mai abbiano scelto la filiale ginevrina della banca inglese Hsbc per mettere al sicuro il proprio «tesoretto». Tra i primi a farlo sarà l’ambasciatore Giuseppe Maria Borga, seguito da Donatella Marchini e da Alessandro Scarpaccini che hanno un deposito ciascuno con una somma perfettamente uguale: 1.035.501 dollari. Benestanti e prestanome Eccoli i primi nomi della «lista Falciani», gli italiani che hanno trasferito soldi all’estero e sono stati scovati dopo il «tradimento» del responsabile del sistema informatico dell’istituto di credito, Hervé Falciani appunto, scappato con l’elenco dei clienti. Ecco le prime 25 persone inserite nella più ampia rosa dei cento stilata in base ai «canoni di pericolosità fiscale» e adesso sottoposti a verifica dalla Guardia di Finanza perché hanno portato fuori dall’Italia un totale di 8 milioni e 299 mila dollari. Li hanno scelti - in un totale di 6936 «posizioni» - perché risulta che non hanno presentato denuncia dei redditi, oppure perché la loro dichiarazione è stata ritenuta «incongrua » rispetto alle somme che hanno movimentato. È la procura di Torino ad aver avviato le indagini per accertare eventuali episodi di riciclaggio. Alle Fiamme Gialle sono state affidate le verifiche su eventuali reati commessi. Ma i controlli riguardano soprattutto la regolarità dei versamenti al fisco.
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http://www.corriere.it/cronache/10_luglio_03/lista_falciani_un_ambasciatore_tra_i_primi_nomi_fiorenza_sarzanini_54820cd2-866a-11df-8332-00144f02aabe.shtml

Duello con Tremonti. Malumori tra i ministri

Sondaggi positivi, il Cavaliere non esclude la rottura con Fini e pensa a un «predellino due».
ROMA — A dispetto della calma apparente di un afoso pomeriggio romano, la tensione ieri a palazzo Grazioli ha invece raggiunto livelli altissimi. Raccontano infatti di un Silvio Berlusconi arrivato al limite ultimo della sopportazione, alle prese con una situazione incandescente che praticamente rende problematici, in qualche caso quasi insolubili, tutti i temi che ha deciso di affrontare in prima persona e a muso duro in questi giorni, e che dovrebbe portare a decisioni importanti entro la metà della prossima settimana. Il primo motivo di scontento ieri è stato sicuramente quello di una manovra economica che il ministro Tremonti gli ha «buttato tra i piedi» con una sorta di prendere o lasciare, e che viene gestita secondo il premier in maniera troppo brusca. Raccontano allora di un colloquio burrascoso ieri tra il premier e Tremonti, durante il quale il ministro è arrivato a minacciare le dimissioni come risposta alle critiche di un premier al quale risulta un Paese preoccupato (come gli rivelano i sondaggi) dalle misure draconiane che spuntano e spariscono ogni giorno, che vede le Regioni del Sud, suo serbatoio abbondante di voti, sul piede di guerra contro il ministro dell’Economia che le ha fustigate, tempestato di proteste di ministri irritati per i tagli e il trattamento (da Galan a Brunetta, dalla Prestigiacomo a Matteoli, tanto che qualcuno sente «un’aria da 2004», quando cioè Tremonti fu costretto alle dimissioni), con il caso Formigoni ancora aperto.
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http://www.corriere.it/politica/10_luglio_04/duello_con_tremonti_malumori_tra_i_ministri_paola_di_caro_a1f6d186-873d-11df-95fd-00144f02aabe.shtml

sabato 3 luglio 2010

Mafia, nuovi documenti coi nomi di Berlusconi e Dell'Utri

Due belle notizie arrivano oggi dalle agenzie di stampa e fanno (poco) il giro: giusto allora riportarle, onde non cadere anche noi vittima di quel bavaglio che già esiste negli organi di stampa controllati da Sua Emittenza.
La prima riguarda le nuove perquisizioni disposte dalla Direzione Investigativa Antimafia e fatte dalla Forza Pubblica in tutta Italia, nelle case di proprietà della famiglia Ciancimino. Le perquisizioni riguardano diverse case di Palermo, Bologna, Cortina e Roma di proprietà del testimone Massimo Cinacimino e alcuni immobili intestati ai familiari dello stesso come la moglie, la madre, la sorella e il fratello. In particolare i pm cercano documenti utili all'identificazione del misterioso signor Franco, l'agente dei Servizi che avrebbe partecipato alla trattativa di cui il teste ha lungamente parlato. Lo 007 non è stato ancora identificato.Ma la bomba è che nel corso della perquisizione effettuata a casa della sorella di Ciancimino, Luciana, sono stati trovati molti documenti autografi dell'ex sindaco Vito in cui si fa riferimento agli imprenditori mafiosi palermitani Franco Bonura e Nino Buscemi. Nei manoscritti sono contenuti anche i nomi del senatore del Pdl Marcello Dell'Utri e del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ciancimino, durante il processo al generale dell'Arma Mario Mori, aveva raccontato di avere appreso dal padre che capitali della società Lurano, intestata ai due imprenditori, sarebbero confluiti in aziende del Nord, collegate al gruppo Fininvest. La perquisizione è stata disposta nell'ambito dell'inchiesta sulla strage mafiosa del '92, in cui venne ucciso il giudice Borsellino, riaperta un anno fa dalla Procura nissena che cerca di fare luce sul presunto coinvolgimento di pezzi dei Servizi nell'eccidio. La notizia delle perquisizioni e' stata anticipata dal sito de L'Espresso.
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http://skywalkerboh.blogspot.com/2010/07/mafia-nuovi-documenti-coi-nomi-di.html

Berlusconi: "Rompiamo con Fini - A Napolitano darò solo un contentino"

Il Cavaliere apre a Casini, non esclude le elezioni. Non sopporta più la "coabitazione" con il presidente della Camera. Per l'ex leader di An è una trappola.
ROMA - Pianifica, scientificamente, la rottura con Fini. "Perché quel traditore merita solo di essere punito". Una trappola che Berlusconi vuole tendergli sulle intercettazioni in commissione Giustizia.Tutta giocata su modifiche "minime" che i finiani non potranno accettare e su cui, per coerenza, dovranno votare contro. "Un secondo dopo che lo avranno fatto, li buttiamo fuori dal partito". Vede rosso, il Cavaliere. Contro il presidente della Camera e contro il Quirinale. Delle intercettazioni, in fondo, non gli importa più granché, ma vuole sfruttarle politicamente per chiudere una "coabitazione" politica divenuta, come lui dice, "insopportabile" e per mettere in chiaro i rapporti con il Colle. Contro cui, in tre ore di vertice, le espressioni verbali non sono meno soft di quelle usate nei confronti di Fini. La strategia per fare i conti li accomuna entrambi. Il mezzo sono le intercettazioni. La conseguenze della sfida, messa nel conto, le elezioni anticipate nella primavera del 2011. Soprattutto se Casini dovesse rifiutare l'apertura che il premier sta pensando di fargli per sostituire l'odiato Fini. Anche se il presidente della Camera ha già fatto sapere che non intende cadere nella "trappola". Ricorda quello che è accaduto all'ultima direzione del Pdl e ripete: "Non lascerò mai il partito che, da cofondatore, ho contribuito a far nascere".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/07/03/news/berlusconi_rompiamo_con_fini_a_napolitano_dar_solo_un_contentino-5351556/

Senza i ribelli vicini a Fini la maggioranza è a rischio

Bastano 25 deputati e 13 senatori per condizionare il governo e i seguaci del cofondatore del Pdl sono anche di più.
ROMA - Torna l'incubo del pallottoliere. Sottrazioni e addizioni per calcolare il reale peso dei finiani per le sorti della maggioranza. Perché un'eventuale scissione all'interno del Pdl rischia di mettere in affanno il governo. Almeno stando ai numeri. Che parlano. E dicono che alla Camera basterebbero 25 deputati per condizionare le mosse dell'esecutivo. E 13 senatori a Palazzo Madama. Cifre che, stando ai conteggi, Gianfranco Fini potrebbe facilmente mettere insieme se "messo alla porta" del partito di cui è stato co-fondatore. Prima mossa, la costituzione di gruppi alla Camera (dove servono 20 deputati) e al Senato (necessari 10 senatori). Gli ultimi conti fatti risalgono ad aprile. Periodo tesissimo tra Berlusconi e Fini alla direzione del Pdl, tempo di litigi davanti alle telecamere. Tempo di riunioni e di conteggi. E allora le cifre delle truppe a disposizione di Fini parlavano di 45 deputati (50 a sentire i più ottimisti) e 14 senatori. Numeri che, a fronte del peso della maggioranza (Pdl e Lega Nord) preoccupano gli uomini vicini a Berlusconi. Attualmente la maggioranza di governo è di 341 deputati e 175 senatori a fronte di una maggioranza necessaria, rispettivamente di 316 a Montecitorio e 162 a Palazzo Madama. Se si calcola che il governo, in due anni, è stato battuto già 50 volte a causa delle ripetute assenze tra le file di Pdl e Lega, l'eventuale scissione sarebbe un problema ancora più pesante per l'esecutivo. Costretto a fare "campagna" acquisti tra i gruppi parlamentari e mantenere canali di comunicazione aperti con l'Udc. Che conta 39 deputati e 3 senatori. Numeri che potrebbero mettere al riparo da eventuali scivoloni.

L'accusa del New York Times a Benedetto XVI - Così Ratzinger lasciò impuniti i pedofili"

NEW YORK - Joseph Ratzinger, quando da cardinale dirigeva la Congregazione per la dottrina della fede, fu "parte di una cultura di non-responsabilità, negazionismo, e ostruzionismo della giustizia" di fronte agli abusi sessuali commessi da sacerdoti. Lo afferma il New York Times sulla base di documenti interni alla Chiesa, interviste a vescovi ed esperti di diritto canonico. Dal reportage emerge una versione molto diversa, sul ruolo di papa Benedetto XVI, rispetto alla descrizione ufficiale fornita dalla Chiesa. Tra le rivelazioni spunta un vertice segreto avvenuto in Vaticano nel 2000 tra Ratzinger e i vescovi delle nazioni anglofone più colpite dagli scandali di pedofilia: Stati Uniti, Irlanda, Australia. Secondo il vescovo Geoffrey Robinson di Sidney, che partecipò all'incontro segreto, Ratzinger "impiegò molto più tempo a riconoscere il problema degli abusi sessuali, rispetto a quel che fecero alcuni vescovi locali". Nell'intervista al New York Times il prelato australiano si chiede: "Perché il Vaticano era così tanti anni indietro?".Il New York Times smonta la linea di difesa che la Santa Sede ha tenuto sull'attuale pontefice. Il Vaticano ha descritto come una svolta la decisione del 2001 di dare alla Congregazione diretta da Ratzinger l'autorità di semplificare le procedure e affrontare direttamente i casi di pedofilia. Dopo quella decisione, annunciata con una lettera apostolica di Giovanni Paolo II, il cardinal Ratzinger sarebbe emerso come uno dei più coraggiosi nel riconoscere la minaccia degli abusi sessuali per la reputazione della Chiesa. Tutto questo viene confutato nella ricostruzione del giornale americano. In realtà la Congregazione aveva già gli stessi poteri dal 1922, secondo diversi esperti di diritto canonico interpellati. La lettera del 2001 non segnò affatto una svolta. Al contrario, la Chiesa si decise ad agire solo in grande ritardo, sotto la pressione di alcuni vescovi anglofoni in prima linea negli scandali. "Per i due decenni in cui ebbe la guida della Congregazione", scrive il New York Times, "il futuro Papa non esercitò mai quell'autorità. Evitò di intervenire anche quando le accuse e i processi stavano minando la credibilità della Chiesa in America, Australia, Irlanda, e altri Paesi". Ancora oggi, prosegue l'articolo, "molti decenni dopo che gli abusi sessuali da parte dei sacerdoti sono diventati un problema, Benedetto XVI non ha istituito un sistema di regole universali" per affrontarlo. Al contrario permane tuttora "una confusione dilagante tra i vescovi, sul modo di affrontare le accuse".
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http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/03/news/cos_ratzinger_prese_di_mira_i_progressisti_e_lasci_impuniti_i_pedofili-5352180/

Festino del consigliere, si cercano foto e video nei computer dei trans

ROMA - I computer sequestrati dall'appartamento di via Manlio Torquato potrebbero confermare, ma anche smentire, la versione del "complotto alla Marrazzo" sostenuta dal consigliere provinciale Pier Paolo Zaccai, finito nella bufera per aver partecipato, giovedì notte, a un festino di coca e trans. Procura e investigatori della squadra mobile di Roma stanno lavorando in queste ore per chiarire i contorni della vicenda e far luce su alcune zone d'ombra. I punti oscuri sono fondamentalmente due: capire chi ha portato la droga nell'appartamento delle transessuali e verificare se, come nello scandalo che travolse l'ex governatore del Lazio, è ipotizzabile un ricatto orchestrato dai viados. Il contenuto dei portatili delle due transessuali che hanno partecipato al cocaparty col consigliere Pdl sono dunque al vaglio degli inquirenti. Così come, sotto la lente d'ingrandimento, nei laboratori della scientifica, sono i sacchetti di cellophane con tracce di polvere bianca trovati e sequestrati nella casa del quartiere Appio. Al momento però il fascicolo è ancora contro ignoti e per "cessione di stupefacente". Nessun indagato, né il consigliere del Popolo delle Libertà né Morgana, la trans brasiliana di 26 anni che ha avuto rapporti con Zaccai. I protagonisti della vicenda a luci rosse verranno ascoltati a Palazzo di Giustizia non prima della prossima settimana.
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Berlusconi: “Fini è pazzo”

Il premier sbotta commentando il litigio tra il presidente della Camera e Sandro Bondi. E minaccia: “Ghe pensi mì”.
“Questo è pazzo”. Il virgolettato è del Riformista, il quale dice che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe apostrofato così il presidente della Camera Gianfranco Fini dopo aver saputo del litigio tra il co-fondatore del PdL e Sandro Bondi, ministro berlusconiano della Cultura, durante una presentazione.
CONTRASTI INSANABILI? – Da qui è poi venuta l’uscita “ghe pensi mì”, riportata da tutti i telegiornali ieri sera, con la quale il premier ha fatto sapere di voler riprendere in mano le redini della coalizione e quelle dell’iniziativa politica, sfidando così l’opposizione di Fini. Che ieri ha detto che quello di Silvio è un governo “che ho sostenuto e spero di poter continuare a sostenere”, indicando significativamente nel distinguo tutti i problemi che attualmente circondano la coalizione di centrodestra. “Rompiamo con Fini, sulle intercettazioni siamo pronti a separarci”, dice Fabrizio Cicchitto, interpretando forse le volontà del presidente del Consiglio dopo il pranzo con i coordinatori del PdL al quale hanno presenziato anche Bondi e Verdini. LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI – Il terreno di scontro, pare ormai ovvio a tutti, sarà la legge sulle intercettazioni che sta per arrivare alla Camera. Dopo lo stop di Napolitano e la risposta sprezzante di Ghedini alle parole del capo dello Stato, Berlusconi si giocherà tutto sulla vittoria a Montecitorio, da ottenere nonostante l’aperta opposizione di Fini e anche quei numeri che dicono che bastano 25 deputati per mettere in crisi il governo, e i fedelissimi di Fini sono molti di più. Secondo parlamentari vicini al presidente della Camera, la situazione sarebbe molto più fluida e per una serie di finiani che andrebbero allo scontro con il premier (Italo Bocchino) ce ne sarebbero anche altri pronti a mollare Gianfranco per ricevere un conquibus da Silvio. E poi c’è il nodo Brancher.
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http://www.giornalettismo.com/archives/70944/berlusconi-fini-e-pazzo/

Il parlamentare condannato che rimane ancora lì

Giuseppe Drago dell’Udc ha sulle spalle una condanna definitiva per peculato. Ma grazie ai regolamenti della Camera si è garantito l’impunità.
E’ stato un ossequiato potente dell’Udc in Sicilia. Giuseppe Drago, già presidente della Regione e due volte sottosegretario, oggi è un parlamentare che non dovrebbe stare lì: sul suo capo grava un’interdizione dai pubblici uffici, figlia di una condanna definitiva per peculato disposta nel maggio del 2009.
DI NUOVO QUI – Ma Drago continua a partecipare regolarmente ai lavori d’aula, vota e firma disegni di legge e interrogazioni. La giunta per le elezioni, che dovrebbe decidere sulla sua decadenza, non ha ancora preso alcun provvedimento: dal 10 marzo a oggi si è riunita 8 volte per chiedere copie delle sentenze ai tribunali e memorie all’interessato, oltre che per sentire alcuni giuristi. Prossima seduta il 7 luglio: ci sarà lo stesso Drago in audizione. Tutto per trovare la soluzione a un difficile rebus giuridico: il deputato dovrebbe decadere a causa della sua «ineleggibilità sopravvenuta», ma poiché la misura dell’interdizione è temporanea, e scade nel Giugno del 2012, invoca un provvedimento che non esiste nei codici: una “momentanea” sospensione dalla carica di parlamentare. Due anni via, in tempo per tornare prima della fine della legislatura: «Perché dovrei scontare con la decadenza una pena più pesante di quella che mi ha inflitto il tribunale?», chiede lui.
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http://www.giornalettismo.com/archives/70949/parlamentare-condannato-rimane/

Regione Lazio: il can can delle nomine inutili continua

Cosa accade ad un assessore della vecchia giunta Marrazzo che non ha più il consenso degli elettori? Invece di mandarlo a casa, gli si trova un posticino come consulente nel Consiglio regionale. Alla faccia dei tagli. «Nell’Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale del Lazio ne accadono davvero di tutti i colori. L’ultima in ordine di tempo è quella relativa al contratto del secondo consulente nominato in pochi giorni e di cui si avvarrà il consigliere – segretario Claudio Bucci dell’IDV. Dopo il contratto fatto al consulente Caterina Leone qualche giorno fa, l’ex consigliere regionale di Forza Italia e oggi nel partito di Di Pietro, ha pensato bene di avvalersi di un secondo consulente che si occuperà dello ’studio e approfondimento delle problematiche legate all’organizzazione del lavoro interno del Consiglio regionale del Laziò. A parte l’opportunità di avvalersi di due consulenti in un momento di grave crisi economica, lascia senza parole la scelta del secondo consulente che trattasi di Alessandra Tibaldi». Lo dichiara, in una nota, Roberto Buonasorte, consigliere regionale de La Destra.
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Perquisizioni in tutta Italia nelle case di Massimo Ciancimino

Al lavoro la Dia su disposizione della Dda di Caltanissetta. A casa della sorella Luciana sarebbero stati trovati documenti autografi dell'ex sindaco in cui si fa riferimento agli imprenditori mafiosi palermitani Franco Bonura e Nino Buscemi. PALERMO. La Dia sta effettuando una serie di perquisizioni in abitazioni di Massimo Ciancimino, il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, Vito, che sta rendendo dichiarazioni sulla trattativa tra Stato e mafia. L'iniziativa é stata disposta dalla Dda di Caltanissetta. Al settaccio degli investigatori ci sarebbero le case di Palermo, Bologna, Cortina e Roma di proprietà del testimone e alcuni immobili intestati ai familiari di Ciancimino come la moglie, la madre, la sorella e il fratello. In particolare i pm cercherebbero documenti utili all'identificazione del misterioso signor Franco, l'agente dei Servizi che avrebbe partecipato alla trattativa di cui il teste ha lungamente parlato. Lo 007 non è stato ancora identificato.
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http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/117475/

UOMINI E ANIMALI 3

UOMINI E ANIMALI 2

UOMINI E ANIMALI 1

UOMINI E ANIMALI

Claps: esami su bottone abito talare

POTENZA - Il bottone trovato vicino al cadavere di Elisa Claps sara' confrontato con altri bottoni di un abito talare appartenuto al parroco.Lo ha disposto il gip di Salerno accogliendo la richiesta di uno dei periti. Obiettivo e' approfondire i diversi aspetti delle indagini relativi ai tempi successivi all'aggressione subita da Elisa e alla sua morte. L'abito talare,i cui bottoni saranno confrontati con quello trovato vicino al cadavere,fu indossato da don Domenico Sabia morto nel 2008.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Claps-esami-bottone-abito-talare/02-07-2010/1-A_000117114.shtml

venerdì 2 luglio 2010

Duello Fini-Bondi e volano parole pesanti

«Non c’è il pensiero unico. Brancher? Evitare i sospetti». «Controcanto sterile. Così comunisti al governo».
ROMA — Quasi un duello, cominciato con complimenti in punta di fioretto e finito a sciabolate, con Gianfranco Fini che affonda sui casi Brancher, Cosentino, sulla «sudditanza» del partito verso la Lega, sul «diritto al dissenso» e Sandro Bondi che risponde «amareggiato», dice che il presidente della Camera sta diventando «un serio impedimento al partito» e paventa l’arrivo dei «comunisti». Le premesse di uno scontro — nel dibattito organizzato da Alessandro Campi direttore della nuova «Rivista di Politica» — ci sono tutte. Il moderatore Pierluigi Battista dà il la. Fini comincia cauto, ma getta subito qualche seme dello scontro incipiente, invitando a ripensare l’ossessione per la società civile: «La politica—dice—non è improvvisazione, non è sondaggio. Non è insultante essere professionisti della politica». A Berlusconi forse ronzano le orecchie, ma Bondi opta per un’apertura di credito: «Mettiamo da parte le cose che ci dividono e partiamo dalle cose che ci uniscono, come la riduzione dei parlamentari e la fine del bicameralismo perfetto». Fini non raccoglie, attacca la legge elettorale dei «nominati» e passa alla democrazia nel partito: «Non si può dire segui la linea sennò sei fuori. Dico una cosa un po’ cattivella, le espulsioni per eresia accadevano nei partiti non liberali, nel Pci e anche nell’Msi.
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http://www.corriere.it/politica/10_luglio_02/duello_fini_bondi_trocino_477c89b4-859c-11df-adfd-00144f02aabe.shtml

Il coperchio della Chiesa sui casi di pedofilia al seminario diocesano di Brescia

Insabbiare tutto, sempre. La Chiesa è dilaniata dalla scoperta di sempre più casi di pedofilia, e invece di intervenire attivamente aiutando la magistratura a punire i colpevoli, agisce per gettare fumo e far prosperare il silenzio, lasciando impuniti i colpevoli. Poi in pubblico una volta ogni tanto Ratzinger si batte il petto, giusto per metterci il prosciutto negli occhi.A Brescia non è poi successo niente di "particolare": ci sono stati casi di pedofilia che hanno coinvolto membri altolocati del clero e chi stà su ha deciso di coprire tutto con la patina omertosa del silenzio.Il seminario diocesano di Brescia è dedicato a "Maria Immacolata". Tutto passa per di qui.Anni fa, tale don Luigi Facchi viene condannato con patteggiamento (e quindi significa ai sensi di legge una ammissione di colpevolezza) a 6 anni e sparisce nel nulla. La Chiesa non ha aperto nei suoi confronti alcun procedimento, lo scandalo sta proprio in questo. Non si sa neppure se in galera ci sia andato. A sostitutire il pedofilo viene mandato un giovane, don Marco Baresi, il quale poco tempo dopo viene pizzicato dai Carabinieri (come il suo predecessore) ad abusare di un seminarista quattordicenne, e nel suo PC vengono trovate immagini e filmati pedo-pornografici. Anche qui la Chiesa, informata con largo anticipo dell'apertura delle indagini, non lo sospende dall'incarico (in modo da evitare contatti con gli adolescenti del seminario) ma lo lascia lì, né apre un procedimento come prevede il Diritto Canonico... niente! La magistratura va avanti, e sia in 1° grado che in Appello viene condannato a 7 anni e 6 mesi per pedofilia. Il vescovo di zona, Luciano Monari, cita passi dell'antico testamento per cercare di assolvere il pedofilo condannato dalla Giustizia, palesando la solita arretratezza culturale del clero oltre che la totale incapacità di affrontare con responsabilità e onestà tali questioni.
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"Quell'uomo mi ha molestato" Al Gore nei guai per un massaggio

NEW YORK - "Chiamami Al" disse l'ex vice di Bill Clinton accogliendo in vestaglia la massaggiatrice con un abbraccio sospettosamente lungo. Mister Gore, che nel lussuoso Hotel Lucia di Portland, Oregon, si era fatto registrare sotto il falso nome "Mr. Stone", aveva appena ingollato una birra dopo aver arringato la platea del Teatro delle Nuvole "sul più importante imperativo morale del nostro tempo: la tutela dell'ambiente". E chi tutelerà la mia dignità perduta? si chiede adesso Molly Hagerty, 54 anni, svelando gli incredibili, piccanti particolari de presunto assalto sessuale di quello che lei definisce un "crazy sex poodle": che poi sarebbe - la traduzione è dell'Ansa - un "barboncino arrapato".Le accuse di violenza sessuale all'unico premio Oscar che abbia vinto un Nobel sarebbero rimaste lettera morta se il National Enquirer - il giornale scandalistico finito al Pulitzer per aver svelato il figlio segreto dell'ex candidato alla presidenza John Edwards - non avesse costretto la polizia a riaprire il caso già archiviato. La data dell'assalto incriminato è il 24 ottobre 2006 e sono le 10,30 di sera quando l'uomo beffato nella corsa alla casa Bianca da George W. Bush chiama quella massaggiatrice da 540 dollari. "Quelle mani, un po' più sotto per favore". La sventurata rispose: "Che cosa vuoi?". "E allora lui afferrò forte la mia mano destra, la spinse sotto le lenzuola fino al suo pube - le mie dita contro il suo pene - e urlò: Questo!".
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http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/02/news/al_gore_guai-5322914/

Spie arrestate negli Usa, arriva la prima confessione: ''Sono un agente russo''

New York, 2 lug. (Adnkronos/Ign) - Ha confessato di essere un agente russo operativo con falsa identità negli Stati Uniti Juan Lazaro, uno dei dieci arrestati domenica scorsa. Lazaro, che era residente a Yonkers, nello stato di New York, ha anche ammesso di non essere di origine uruguayana, come risultava invece dal suo passaporto falso, e che la moglie Vicky Pelaez, una giornalista americana di origine peruviana, si è spesso recata in sudamerica per passare informazioni ad altri agenti, secondo quanto ha reso noto il procuratore Preet Bharara al giudice Ronald Ellis del tribunale federale di Manhattan che sta seguendo i casi. Lazaro però non vuole rivelare la sua vera identità, appellandosi alla lealtà per i servizi russi per cui lavora. La moglie, tra gli arrestati, potrà essere rilasciata e messa ai domiciliari su pagamento di una cauzione di 250mila dollari. ''Il suo caso è più complicato, non sembra essere un agente addestrato, ha una identità reale ed è cittadina americana'', ha spiegato.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Spie-arrestate-negli-Usa-arriva-la-prima-confessione-Sono-un-agente-russo_627041441.html

Belgio: minacce di morte a magistrati inchiesta su preti pedofili

Bruxelles, 2 lug. (Adnkronos/Aki) - I magistrati che indagano sul caso dei preti pedofili in Belgio hanno ricevuto una lettera con minacce di morte, che il Tribunale di Bruxelles ha preso seriamente in considerazione pur continuando l'inchiesta. Ad essere minacciato telefonicamente di morte da arma da fuoco sarebbe anche stato il sacerdote in pensione Rik Deville', che ha inviato alla giustizia una serie di documenti sugli abusi compiuti dai religiosi. E' quanto riporta la stampa fiamminga.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Belgio-minacce-di-morte-a-magistrati-inchiesta-su-preti-pedofili_627932185.html

giovedì 1 luglio 2010

Calabria, rifiuti tossici sotto al fiume "Oltre quattromila persone a rischio"

AMANTEA - "Più di quattromila persone a rischio". Insomma, esiste un pericolo attuale per la popolazione residente nei territori dei comuni di Amantea, San Pietro in Amantea e Serra d'Aiello possano soffrire le conseguenze di un drammatico inquinamento. E' la conclusione della perizia della Procura di Paola eseguita dopo i rilievi nel fiume Oliva. Centomila metri cubi di fanghi industriali provenienti non si sa da dove e scaricati nel letto del fiume e dintorni. La zona è quella circostante al letto del fiume Oliva a sud della località Foresta (centri di Campora San Giovanni, Coreca e Case sparse comprese tra il mare e la località Foresta), letto nel quale sono stati riversati "contaminanti ambientali capaci di indurre patologie tumorali e non: metalli pesanti e radionuclidi artificiali".
Continua ... http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/01/news/calabria_fanghi_tossici_sotto_al_fiume_quattromila_persone_a_rischio-5313152/

Mafia:stragi '92, indagati 3 poliziotti

CALTANISSETTA - Inchieste sulle stragi palermitane del '92 (Falcone - Borsellino): indagati dalla procura nissena tre dirigenti di polizia. Sono Ricciardi, Bo e La Barbera. Facevano parte del gruppo speciale d'indagine 'Falcone - Borsellino' che investigava solo sulle stragi di Capaci e via D'Amelio e che era diretto dall'ex capo della Mobile poi questore di Palermo, Arnaldo La Barbera, morto per un male incurabile nel 2002.Si indaga se vi sia stata una regia per il depistaggio delle indagini.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Mafia-stragi-indagati-poliziotti/01-07-2010/1-A_000116484.shtml

Olio albero del te' contro cancro pelle

SYDNEY - Scoperta un'altra arma nella lotta al cancro alla pelle: e' l'olio di melaleuca, o albero del te', una pianta nativa dell'Australia. Gli studiosi dell'universita' dell'Australia occidentale affermano che l'olio essenziale estratto dalle foglie puo' formare la base di un trattamento rapido, di basso costo e sicuro per i cancri alla pelle non-melanoma, e per le lesioni precancerose. Si e' dimostrato efficace sui topi. Ora sara' sperimentato sull'uomo.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Scienza_e_salute/Olio-albero-cancro-pelle/01-07-2010/1-A_000116548.shtml

Intercettazioni/ Di Pietro: Pronti a occupare Camera contro ddl

Roma, 1 lug. (Apcom) - Italia dei Valori si prepara a gesti estremi di ostruzionismo contro il ddl intercettazioni, compresa l'occupazione dell'aula della Camera. "Fissare ad agosto l'esame del ddl intercettazioni - ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, parlando con i cronisti a margine della manifestazione contro la 'legge bavaglio' promossa dalla Fnsi - è una truffa, un artificio, un raggiro per bypassare la ribellione dell'opinione pubblica che ad agosto è in ferie". Secondo Di Pietro "i cittadini italiani non verrebbero a sapere quello che accade nelle segrete stanze del potere. Ma noi ci saremo, a costo di occupare il Parlamento per bloccare questo provvedimento".
http://www.apcom.net/newspolitica/20100701_181921_2148a02_92022.shtml

Bologna, ex generale della Finanza si spara un colpo alla tempia durante perquisizione

Bologna, 1 lug. (Adnkronos) - Si è ucciso sparandosi un colpo di pistola alla tempia durante una perquisizione dei suoi ex colleghi nell'ambito di un'inchiesta in cui era indagato con altre 9 persone, tra cui altri 4 finanzieri in servizio. Così è morto questa mattina il generale in pensione della Finanza Angelo Cardile, di 68 anni nella sua abitazione di via Nadi, alla periferia di Bologna. I militari verso le 7 hanno bussato a casa sua per eseguire una perquisizione su disposizione della pm della Procura felsinea, Antonella Scandellari che sta coordinando le indagini sulla 'Rimini Yacht ', la società riminese con sede legale a Bologna accusata di una maxi truffa. I reati ipotizzati nell'inchiesta della pm Scandellari sono a vario titolo: corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreto d'ufficio, omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale e emissione di fatture per operazioni inesistenti. Secondo quanto si è appreso il generale ha letto il provvedimento e ha chiesto ai suoi ex colleghi di poter andare in camera da letto per vestirsi. Una volta dentro ha preso una pistola dall'armadio e si è ucciso. In casa in quel momento c'erano la moglie e la figlia. Stamattina i finanzieri hanno eseguito altre perquisizioni in varie località.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Bologna-ex-generale-della-Finanza-si-spara-un-colpo-alla-tempia-durante-perquisizione_622576112.html

Pensioni, dal 2016 non più saranno più sufficienti 40 anni di contributi

Roma, 1 lug. - (Adnkronos/Ign) - Dal 2016 non saranno più sufficienti quarant'anni di contributi per andare in pensione. E' quanto si evince dalla relazione della Ragioneria di Stato che accompagna l'emendamento alla manovra presentato dal relatore Antonio Azzollini in commissione Bilancio del Senato che, fra l'altro, innalza l'età pensionabile delle donne del pubblico impiego. La novità è una conseguenza delle misure che prevedono che dal primo gennaio 2016 tutti i requisiti di pensionamento vengano aggiornati, ogni tre anni, sulla base dell'incremento della speranza di vita calcolata dall'istat. Una norma che riguarderà oltre all'età di pensionamento, anche il requisito dei 40 anni di contribuzione per poter andare in pensione a prescindere dall'età. Slitta quindi di un anno l'adeguamento delle pensioni alla speranza di vita degli italiani, che partirà dal primo gennaio 2016. Rispetto alla riforma originaria (contenuta nel decreto legge 78/2009), che fissava al primo gennaio 2015 il periodo dal quale partire per agganciare i requisiti pensionistici alle aspettative di vita, nella relazione si spiega che la proposta di modifica prevede: ''l'adeguamento triennale a decorrere dal primo gennaio 2016, dei requisiti anagrafici per l'accesso al pensionamento di vecchiaia ordinario, al pensionamento anticipato e all'assegno sociale nonché del requisito contributivo ai fini del conseguimento del diritto all'accesso al pensionamento anticipato indipendentemente dall'età anagrafica alla variazione della speranza di vita all'età corrispondente a 65 anni accertata dall'Istat, in riferimento al triennio precedente''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Pensioni-dal-2016-non-piu-saranno-piu-sufficienti-40-anni-di-contributi_624007774.html

Festino con droga e trans, consigliere PDL provincia Roma Zaccai finisce in ospedale

Roma, 1 lug. - (Adnkronos) - Avrebbe preso parte a un "festino" a base di cocaina in compagnia di transessuali il consigliere provinciale di Roma Pier Paolo Zaccaiche è stato ricoverato poi in ospedale a Ostia. Il consigliere sarebbe stato accompagnato al nosocomio da alcuni conoscenti. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, Zaccai - che ha già lasciato l'ospedale - ha riportato una contusione al ginocchio. Il consigliere ha riferito ai medici di essere caduto dalle scale. Zaccai, che non è stato sottoposto a test tossicologici (non possono essere effettuati senza il consenso del paziente) avrebbe improvvisato un 'comizio' dal balcone. A quanto si apprende sarebbero stati proprio gli schiamazzi notturni a spingere i vicini ad avvisare le forze dell'ordine. "In attesa di comprendere meglio le dinamiche che hanno portato al ricovero in ospedale del consigliere provinciale del Pdl Pier Paolo Zaccai, riteniamo opportuno sospendere cautelativamente dal partito il consigliere in questione'', ha dichiarato Vincenzo Piso, coordinatore regionale del Pdl del Lazio. Nell'appartamento dove si è svolto il festino sarebbero state trovate bustine che potevano contenere sostanze stupefacenti. Il consigliere ha dapprima raggiunto l'ospedale San Giovanni e successivamente il Grassi di Ostia.

Gb: societa' petrolifera corrompeva funzionari per impiego addittivi tossici

Londra, 1 lug. - (Adnkronos) - La compagnia britannica Octel, oggi Innospec, ha ammesso di aver corrotto funzionari del governo iracheno e indonesiano per favorire la vendita del piombo tetraetile, un addittivo per la benzina conosciuto anche come Tel, il cui uso e' causa di danni al cervello per i bambini e per questo motivo e' vietato in tutti i paesi occidentali. L'inchiesta e' condotta al momento dal dipartimento di Giustizia americano ma ora Londra, in particolare l'ufficio gravi frodi, ne rivendica la competenza.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Gb-societa-petrolifera-corrompeva-funzionari-per-impiego-addittivi-tossici_623983066.html

Manovra: Anm, massiccia adesione allo sciopero

Roma, 1 lug. (Adnkronos) - L'Anm comunica che la partecipazione allo sciopero indetto contro la manovra approvata dal governo, e' stata "massiccia", con percentuali tra l'80 e l'85%, che aumentano se si tiene conto anche dei magistrati assenti dal servizio e di quelli che, pur aderendo alla protesta, erano impegnati in servizi non differibili. "Uno sciopero pienamente riuscito -afferma il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara- la grande partecipazione all'iniziativa ha dimostrato la fondatezza delle ragioni della protesta contro disposizioni inique e irrazionali. Il nostro auspicio e' che la manovra possa essere rivista".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Manovra-Anm-massiccia-adesione-allo-sciopero_624131327.html

Intercettazioni, giornalisti in piazza per la libertà di stampa. C'è anche la D'Addario

Roma, 1 lug. (Adnkronos/Ign) - I giornalisti scendono in piazza in tutta Italia contro il ddl intercettazioni a difesa della libertà di stampa. Cuore della protesta organizzata dalla Federazione nazionale della stampa (Fnsi) è Roma dove, dalle 17 alle 22, sul palco di piazza Navona si alterneranno giornalisti e personaggi della cultura e dello spettacolo. Presenta Tiziana Ferrario (Tg1), mentre l'attrice Ottavia Piccolo leggerà i testi di due voci simbolo della stampa libera: Ilaria Alpi e Anna Politkovskaja. La manifestazione - afferma il sindacato dei giornalisti - servirà a spiegare perché viene contestato il disegno di legge Alfano e bollato come 'legge bavaglio'. Iniziative a sostegno della libertà di stampa si svolgono contemporaneamente anche all'estero. In segno di solidarietà ai giornalisti il presidente dell'Anm Luca Palamara ha espresso "sostegno alla manifestazione indetta per oggi contro la riforma'' sottolineando come anche i magistrati hanno ''ripetutamente denunciato i gravissimi rischi per la sicurezza dei cittadini e la libertà d'informazione - scrive Palamara - derivanti dal disegno di legge del governo in materia di intercettazioni". A piazza Navona c'è anche Patrizia D'Addario, la escort barese balzata alle cronache per la vicenda che la vedeva coinvolta assieme al premier Silvio Berlusconi. Capelli biondi sciolti, top nero, D'Addario spiega cosi' la sua presenza alla manifestazione: "io sono per la liberta' di stampa e perche' questo ddl non abbia un seguito. Sono qui per la vostra liberta' -dice ai cronisti- e anche per la mia perche' l'anno scorso io ho raccontato la verita' a un giudice ed ora sto ancora pagando per quello che ho detto, ma con questa legge la verita' non sarebbe mai uscita fuori".
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Manovra: disabili, emendamento ci discrimina, saremo in piazza

Milano, 1 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Associazioni dei disabili di nuovo sul piede di guerra. La protesta in piazza Montecitorio, annunciata per il 7 luglio e in un primo momento sospesa, si fara'. Perche' l'emendamento del Governo alla manovra finanziaria e' "anticostituzionale e discriminatorio" nei confronti delle persone con disabilita', attaccano i presidenti di Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap) e Fand (Federazione delle associazioni nazionali delle persone con disabilita'), Pietro Vittorio Barbieri e Giovanni Pagano.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Manovra-disabili-emendamento-ci-discrimina-saremo-in-piazza_624264592.html

mercoledì 30 giugno 2010

Ferma condanna. O quasi...

Berlusconi teme l'affondo finale "Ora proveranno a colpire pure me"

Il Cavaliere è convinto che altre procure stiano preparando nuove inchieste: "Sentenza politica, i giudici giacobini assolvono Tartaglia e non Marcello". E il Pdl ora vuole cambiare il reato di concorso esterno.
SAN PAOLO - "Assolvono Tartaglia, uno che ha provato ad ammazzarmi, e condannano Marcello solo per aver conosciuto 30 anni fa delle persone che poi si sarebbero scoperte vicine alla mafia. Questa è la magistratura giacobina che ci ritroviamo". Il premier si trova nella suite dell'hotel Tivoli di San Paolo quando dall'Italia gli giunge la notizia della condanna di Dell'Utri. I contatti con Roma sono limitati, filtrati dal portavoce Bonaiuti, ma qualcuno che assicura di averci parlato descrive un Berlusconi "molto preoccupato" per quella che ritiene essere "l'ennesima sentenza politica" di una magistratura ostile al governo. Non a caso, la sera prima, si era premurato di rispolverare - a beneficio del gotha degli imprenditori italiani in Brasile - quella definizione di "metastasi" per i pm "politicizzati". Un'uscita preventiva in vista della sentenza di ieri, da cui tuttavia il Cavaliere si tiene ben lontano: non vuole parlare di Dell'Utri, non intende farsi trascinare nella mischia. Così, al suo rientro in albergo dopo il pranzo con il presidente Lula, si tiene alla larga dai taccuini e si rifugia di corsa nella sua stanza protetto dalla scorta e dallo staff. "Avete già fatto troppi danni ieri", sibila ai giornalisti.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/30/news/berlusconi_teme_l_affondo_finale_ora_proveranno_a_colpire_pure_me-5265786/

Abruzzo: lo scandaloso cratere della vergogna

Fin dove arriva la mano dell’uomo quando c’è odore di denaro? Vi sono limiti che non si valicano? Muri che non si abbattono? La risposta, in ogni caso, è "no". L’uomo fiuta l’odore del denaro e non sente minimamente quello del sangue e della morte. Odora l’aria del business e poco importa se in questo business ci sono storie di vite umane cancellate dal mondo o migliaia di famiglie gettate nella disperazione. Anzi: più vite umane sacrificate alle tragedie nazionali, più denaro che vorticosamente passa di mano in mano. Ne è un esempio, lampante quanto degenerato, tutto ciò che è accaduto ed accade ancora dacché la terra ha tremato in Abruzzo, quell’ormai noto 6 Aprile del 2009. C’è chi si è fregato subito le mani, pochi minuti dopo la scossa assassina. Ridendo al cellulare in previsione di guadagni favolosi – leciti o meno – a portata di mano. C’è chi ha messo il piede nell’accelleratore per sfruttare al massimo sia la pena di una nazione annichilita da tanto strazio umano, sia le risorse economiche che il tesoro mette prontamente a disposizione quando bisogna correre e presto ai ripari. Per alcuni, le disgrazie degenerano in tragedia. Per altri diventano ulteriore fonte di guadagno. E’ il male incurabile dei nostri tempi. Nulla arresta l’infernale carrozzone di chi specula, anche e sopratutto, sul sangue umano. Subito dopo il sisma, un nuovo terremoto ha riempito cronache e telegiornali. E’ il terremoto delle informazioni, degli accadimenti, degli abusi scoperti troppo tardi, dei crolli che potevano essere arginati, del denaro che ha cominciato a fluire: non certo per le ricostruzioni, ché per quelle – semmai – c’è tempo. Il terremoto in parallelo a chi ha assaggiato il fango delle tendopoli d’inverno e l’assurda constatazione che molte cose si potevano evitare: morti in testa. E’ il terremoto che parla di denaro, appalti, speculazioni. Quello che tocca molti imprenditori e politici, avvezzi ormai solo al miglior guadagno seppur a cagione della sicurezza e serenità nazionale.
Leggi tutto: http://www.agoravox.it/Abruzzo-lo-scandaloso-cratere.html

martedì 29 giugno 2010

A giudizio (terreno)!

Ghedini Preoccupato

Berlusconi e i giornali Caro Silvio, non spari nel gruppo

ANCORA una volta il presidente del Consiglio ha invitato i lettori a non comprare i giornali, a fare lo sciopero in edicola. Perchè, a suo dire, i giornali, e quando dice giornali pensa soprattutto ai quotidiani, disinformano, ingannano i lettori, travisano la verità. In questo caso, parlando da San Paolo del Brasile ai microfoni del Tg1, il premier se l’è presa per come i quotidiani hanno raccontato e commentato i lavori e i risultati del G20 di Toronto, nel quale G20 Berlusconi è stato uno dei protagonisti. L’opinione diffusa, ma non solo dei media italiani di carta, ma complessivamente dell’informazione di tutto il mondo, è che l’esito sia stato sostanzialmente deludente. Anche il solitamente prudente Vaticano ha commentato in questi termini: «Nessun segnale contro la crisi», come abbiamo titolato ieri le parole del segretario di Stato Cardinal Bertone. Poi, verosimilmente, il presidente del Consiglio ce l’aveva in realtà con giornali che da anni non perdono occasione per criticarlo, anche pesantemente, tanto per i suoi comportamenti pubblici, quanto per quelli privati.
Continua ... http://qn.quotidiano.net/politica/2010/06/29/351177-berlusconi_giornali.shtml

Rubato a Ghedini il pc portatile "Nessun documento processuale"

Milano, 29 giugno 2010 - Furto ai danni dell’auto blindata su cui viaggia il deputato del Pdl e difensore di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini, al quale è stato rubato un pc portatile. Il fatto viene riportato stamani dal quotidiano ‘Libero'. La vettura, parcheggiata nei pressi del Jolly Hotel in Largo Augusto, in centro a Milano, è stata scassinata ieri sera. Il furto, sul quale indagano gli inquirenti del capoluogo lombardo, è stato messo a segno da un professionista: un paio di minuti per scassinare il bagagliaio e portare via gli oggetti di interesse. Proprio ieri il legale era stato ascoltato dal pm milanese Maurizio Romanelli nell’ambito dell’indagine sull’intercettazione telefonica tra Consorte e Fassino, pubblicata da ‘Il Giornale' nel gennaio 2006, che ha visto nelle settimane scorse l’arresto dell’imprenditore Fabrizio Favata. Del caso si occupa la Digos. "NESSUN DOCUMENTO PROCESSUALE"
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http://qn.quotidiano.net/cronaca/2010/06/29/351210-rubato_ghedini_portatile.shtml

"Mozione di sfiducia per Brancher" Offensiva in Aula di Pd e dipietristi

Franceschini il primo firmatario.Veto Udc, e il testo unitario salta. L'Idv: non fanno vera opposizione.
Il Pd alza il tiro contro Brancher e presenta una mozione di sfiducia individuale per il ministro. La prima firma della mozione è quella del capogruppo democratico alla Camera Franceschini. Ai sensi dell’articolo 115 del regolamento della Camera, necessita di 63 firme. Ci saranno anche quelle di Idv, che la sosterrà. La conferenza dei capigruppo di domani dovrà decidere su quando calendarizzarla.
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/56301girata.asp

Femminismo, libertà, escort - Unite per dare voce alle donne

Intellettuali e precarie insieme per creare un grande movimento d'opinione capace di incidere sulle scelte del Paese e cambiare ruolo e immagine femminili in Italia. In un documento il j'accuse delle anti-veline.
La ricerca della dignità. Il documento della donna libera italiana ai tempi di Silvio Berlusconi, il manifesto dell'anti-velina, il vademecum di chi non si riconosce nell'escort-pensiero e si attrezza per sconfiggerlo. Modernità alle prese con missioni in sospeso e palesi sconfitte, perché "se oggi una ragazza di trent'anni maledice il femminismo e invidia sua nonna vuol dire che c'è ancora tanto da fare". Lo ha messo a punto un gruppo di donne - battezzato Di Nuovo e formato da intellettuali e precarie, scrittrici e giornaliste, poetesse e casalinghe, 'madri e mogli ma non solo' - scioccate dalla cronaca dell'estate godereccia della politica che anticipò quella giudiziaria, preoccupate dei movimenti 'tettonici' in tv ma anche e soprattutto delle opportunità negate e dell'immagine del femminile che, spacciata per spregiudicata e libera, offende i principi del rispetto e del buon gusto, nascondendo crescita professionale, civile, culturale.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/29/news/documento_donne-5197806/