lunedì 6 giugno 2011

Rotondi: Silvio soffre, potrebbe lasciare la politica

Il ministro all'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, è uno dei fan più affezionati del presidente del Consiglio. Interpellato oggi da Il Fatto Quotidiano sui "movimenti" registratisi all'interno del Pdl - che hanno portato alla nomina (ancora da ufficializzare) di Angelino Alfano alla guida politica del partito - il leader della Dc per le Autonomie ha azzardato: "Questa storia della successione può essere esplosa per un solo motivo:Berlusconi si è rotto le scatole della politica". Secondo il ministro, insomma, il premier starebbe pensando di farsi da parte e per questo starebbe mettendo a punto una vera e propria exit strategy. "Prima deve realizzare il suo ultimo sogno - ha però aggiunto Rotondi - Riformare fisco e giustizia e tirarci fuori dalla crisi economica".
Imbattibile ma stanco - "Io spero che si candidi. Silvio è imbattibile, ma non credo che sarà così". Il ministro Gianfranco Rotondi è tra i berluscones più convinti. Quando pensa alle prossime elezioni politiche del 2013, il nome di Silvio Berlusconi è quello che vede sui manifesti e sulle schede elettorali. O almeno quello che vorrebbe vedere perché, interpellato oggi da Il Fatto Quotidiano, il dc di ferro ha ammesso di considerare improbabile la ricandidatura del Cavaliere a premier.
La sofferenza di Berlusconi - "Questa storia della successione - ha spiegato il leader della Dc per le Autonomie riferendosi alla nomina di Angelino Alfano a segretario nazionale del Pdl - può essere esplosa per un solo motivo: Berlusconi si è rotto della politica. Conoscendo Silvio, credo che sia così. In questi anni, lui è sempre stato lontano dalle sue aziende, ma se molla, la vera ragione è la sua sofferenza. Berlusconi è un uomo generoso - ha continuato il ministro - e non riesce a comprendere tanto odio di una parte del Paese verso di lui". Dichiarazioni che sembrerebbero confermare i rumors circolati negli ultimi giorni, secondo i quali il premier starebbe prendendo coscienza della sua lenta "caduta" politica e si starebbe organizzando di conseguenza.
L'ultimo sogno del premier - Per quanto - ha subito precisato Rotondi - prima di lasciare, il presidente del Consiglio avrebbe espresso la ferma volontà di centrare gli ultimi obiettivi. "Prima - ha spiegato il democristiano - deve realizzare il suo ultimo sogno:riformare fisco e giustizia e tirarci fuori dalla crisi economica e poi - ha concluso Rotondi - vedere un duello tra Alfano e Renziper palazzo Chigi". Un'uscita di scena degna del Cavaliere dei miracoli.
Maria Saporito

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